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Pasquale Revoltella, il figlio del macellaio veneziano che portò Trieste nell'impresa del Canale di Suez e le lasciò un museo e un'università

Pasquale Revoltella (1795-1869): da Venezia a Trieste, il Lloyd e le Generali, il Canale di Suez e il viaggio in Egitto, il lascito del museo e della villa.

Pasquale Revoltella (1795-1869) è una delle figure più rappresentative della Trieste dell'Ottocento. Venuto da Venezia senza mezzi, costruì una fortuna, guidò la partecipazione triestina al Canale di Suez e lasciò alla città la casa che ospita il Museo Revoltella e i fondi da cui nacque l'Università.

Da Venezia a Trieste

Nacque a Venezia il 16 giugno 1795 in una famiglia modesta: il padre, Giovanni Battista, faceva il macellaio. Rimasto presto orfano del padre e con una modesta educazione, lasciò Venezia ancora giovane per cercare fortuna a Trieste, dove lavorò prima nella casa di commercio di Teodoro Necker.

Nel 1835 aprì una ditta per l'importazione di legnami e granaglie, che prosperò in fretta. Con quei capitali entrò in molte società triestine: divenne uno dei maggiori azionisti delle Assicurazioni Generali e dal 1838 sedette nel consiglio del Lloyd austriaco, dove diventò amico del barone Karl Ludwig von Bruck, fondatore e presidente della compagnia e poi ministro austriaco. In politica stava con i moderati lealisti dell'Unione triestina.

Il Canale di Suez e lo scandalo del 1860

Revoltella era convinto che il Canale di Suez avrebbe deciso il futuro del porto di Trieste. Dal 1855 rappresentò il governo austriaco nell'impresa del taglio dell'istmo, entrò nel consiglio della Compagnia universale fondata da Ferdinand de Lesseps e ne divenne vicepresidente. Nel novembre 1858, a Parigi, si batté perché l'impresa restasse universale e non diventasse un affare solo francese.

Nel 1860 fu coinvolto nel processo al generale Eynatten per le forniture all'esercito durante la seconda guerra d'indipendenza, e finì in prigione. Venne scagionato dopo poco, ma perse il suo protettore: von Bruck, implicato nella vicenda, si tolse la vita il 23 aprile 1860. Negli anni successivi l'imperatore Francesco Giuseppe lo riabilitò e gli conferì il titolo di barone.

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Il viaggio in Egitto

Il 28 ottobre 1861 Revoltella partì da Trieste sul piroscafo Neptun con una commissione del Lloyd, incaricata di studiare sul posto i lavori del canale. Da Alessandria raggiunse Suez, attraversò il deserto, visitò Tussum, El Kantara e Porto Said. Poi risalì l'Alto Egitto fino ai templi di Denderah e Tebe, dove incise il suo nome su alcune colonne, e il 17 dicembre fu ricevuto dal viceré al Cairo. Il viaggio finì in Palestina, a Gerusalemme e Betlemme, con una messa per la madre celebrata alle quattro del mattino al Santo Sepolcro.

Tutto è raccontato in un diario in francese di 138 carte, con incisioni di Alberto Rieger, scritto dal suo segretario Louis Corboz e conservato al Museo Revoltella. Rientrato il 2 febbraio 1862, Revoltella propose perfino un porto-canale scavato dentro la città.

Il lascito alla città

Revoltella morì nel settembre 1869, dopo una lunga malattia, e fu sepolto nella chiesa di San Pasquale Baylon. Senza eredi diretti, lasciò a Trieste le sue ricchezze: la casa di città su piazza Giuseppina, la piazza Venezia di adesso, con le opere d'arte, gli arredi e i libri, che dal 1872 è il Museo Revoltella; la villa di campagna, inaugurata nel 1859 alla presenza dell'arciduca Massimiliano, lasciata a disposizione del sindaco d'estate e conosciuta come Villa Revoltella.

Per sua volontà nacque anche la Scuola superiore di commercio, la Fondazione Revoltella, che diventò istituto universitario e il primo nucleo dell'Università di Trieste.

Domande frequenti

Chi era Pasquale Revoltella?

Un imprenditore nato a Venezia nel 1795 e diventato uno dei protagonisti dell'economia di Trieste: azionista delle Generali, consigliere del Lloyd e vicepresidente della Compagnia del Canale di Suez.

Che cosa lasciò Revoltella a Trieste?

La casa di piazza Venezia con le sue collezioni, diventata nel 1872 il Museo Revoltella, la villa di campagna e i fondi per la Scuola superiore di commercio, da cui è nata l'Università.

Che ruolo ebbe Revoltella nel Canale di Suez?

Rappresentò il governo austriaco dal 1855, fu vicepresidente della Compagnia universale di de Lesseps e nel 1861 visitò i cantieri in Egitto con una commissione del Lloyd.