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Palmanova, la città fortezza della Serenissima: dalla fondazione del 1593 ai Francesi, agli Austriaci e all'UNESCO

La storia di Palmanova, la città fortezza fondata dalla Repubblica di Venezia il 7 ottobre 1593: Napoleone, gli Austriaci, il 1848, le guerre e l'UNESCO.

Venezia la fondò nel 1593: la doppia fila di mura difensive costruite durante il Governo della Serenissima a forma di stella a 9 punte le ha dato il nome di «città stellata». Passata a Napoleone, all'Austria e all'Italia, è la città stellata Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 2017.

Una città fortezza sul confine

Nel 1521 la Repubblica di Venezia stipulò con l'Austria il trattato di Worms, che lasciò confini anomali e nuove tensioni lungo il confine orientale; dalla metà del Cinquecento si fece concreta l'esigenza di un nuovo bastione difensivo. La sua forma è il risultato di una precisa idea militare, pensata per difendere i confini della Serenissima dagli attacchi provenienti dall'Impero austriaco e dal mondo ottomano.

Alla realizzazione presero parte esperti dell'Ufficio Fortificazioni di Venezia, tra cui il soprintendente generale Giulio Savorgnan, principale progettista della fortezza, e fra i progettisti sono ricordati anche Bonaiuto Lorini e Vincenzo Scamozzi. La città doveva chiamarsi semplicemente «Palma».

La fondazione del 7 ottobre 1593

La prima pietra fu posata il 7 ottobre 1593: tale giorno venne scelto per due ricorrenze molto importanti per la storia della Serenissima, la commemorazione di Santa Giustina, divenuta patrona della nuova città, e l'anniversario della vittoria di Lepanto del 7 ottobre 1571. Il primo a governare Palma come provveditore generale fu Marc'Antonio Barbaro.

Circa dieci anni dopo la città era già diventata di fatto una fortezza. Sotto Venezia la città ebbe due anelli di difese: cortine, baluardi, falsebraghe, il fossato e i rivellini davanti alle tre porte. Nel 1615 la guerra degli Uscocchi, detta anche guerra di Gradisca, fu l'ultima combattuta tra Venezia e l'Austria, e nel settembre di quell'anno su Palmanova convergevano tutte le truppe veneziane.

Francesi e Austriaci

Nel 1797 un maggiore austriaco riuscì a entrare nella fortezza con un inganno e a prenderla, ma presto la città passò ai francesi; Napoleone Bonaparte, già nella sua prima visita del 1797, intuì l'importanza strategica della piazzaforte ai confini austriaci. Dopo la pace di Campoformio la città tornò agli Austriaci, e nel 1805 i Francesi la rioccuparono: a partire dal 1806 fu realizzata una terza cerchia difensiva, con nove lunette napoleoniche poste all'esterno della fortificazione veneziana. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo.

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Il Teatro Sociale risale agli anni della dominazione austriaca, fra il 1815 e il 1866. Nel 1848 i palmarini, guidati dal generale Zucchi, insorsero contro l'Austria e presero la città; resistettero a un lungo assedio, ma alla fine dovettero arrendersi.

Dal Regno d'Italia alle due guerre

Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d'Italia, e nel 1883 un decreto le tolse l'appellativo di piazzaforte. Durante la prima guerra mondiale fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull'Isonzo, sede di ospedali, magazzini e campo di addestramento; il 6 aprile 1916 subì un bombardamento che costò la vita a quattro persone, due militari e due civili, e dopo la rotta di Caporetto fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata.

Alla fine della seconda guerra mondiale, mentre i Tedeschi si ritiravano, l'arciprete Giuseppe Merlino li persuase a non far saltare i depositi di munizioni e di esplosivo: l'esplosione avrebbe con ogni probabilità raso al suolo buona parte della città.

Monumento nazionale e UNESCO

Nel 1960 l'allora Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, con decreto presidenziale proclamò Palmanova monumento nazionale. Il 9 luglio 2017 l'UNESCO ha iscritto la fortezza nel patrimonio dell'umanità, dentro il sito che unisce più Paesi «Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale»; l'anno dopo Palmanova è entrata nei Borghi più belli d'Italia.

Una leggenda racconta per esempio di un pastore, Camotio, che si addormentò in mezzo al nulla, dove sorge Palmanova; fra le leggende orali legate ai bastioni, raccolte dal palmarino Silvano Bertossi, c'è l'idea che vi sia una galleria che, dal pezzo centrale, porta fuori da Palmanova.

Domande frequenti

Quando fu fondata Palmanova?

La data di fondazione di Palmanova risale al 7 ottobre 1593, giorno di Santa Giustina e anniversario della vittoria di Lepanto; primo provveditore generale fu Marc'Antonio Barbaro.

Chi progettò Palmanova?

Incaricato della stesura del progetto fu Giulio Savorgnan, capo dell'Ufficio delle Fortezze di Venezia; fra i progettisti sono ricordati anche Bonaiuto Lorini e Vincenzo Scamozzi.

Da quando Palmanova è Patrimonio UNESCO?

Palmanova è Patrimonio dell'umanità UNESCO dal 9 luglio 2017, nel sito seriale delle opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo; era già monumento nazionale dal 1960.