Il palazzo del Lloyd Triestino è il più imponente di piazza Unità d'Italia a Trieste: l'entrata principale è sulla piazza, ma si affaccia anche sulla riva del Mandracchio. Costruito come sede della compagnia di navigazione, ospita la presidenza e la giunta della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il concorso e il fondo della Pescheria
Il palazzo fu costruito per accogliere la sede definitiva della società di navigazione Lloyd Austro-Ungarico, fondata nel 1836, che aveva avuto la prima sede in piazza Tommaseo e poi in piazza della Borsa. La ricerca del terreno per la nuova sede cominciò nel 1878, e nel 1880 la scelta cadde sul fondo della Pescheria, che fu comprato.
Al concorso per la progettazione parteciparono architetti di Vienna e di Trieste, ma nessuno dei sette progetti presentati rispondeva alle esigenze del Consiglio del Lloyd, e si decise di affidare la costruzione al consigliere superiore edile Heinrich von Ferstel. Egli optò per un sistema di fondamenta larghe e poco profonde, considerando la natura melmosa del terreno di riporto, e per lo stesso motivo fu sconsigliata la torre prevista sul lato mare. I lavori partirono con la prima pietra del 6 dicembre 1880 e finirono nel 1883.
La facciata: il fastigio e le fontane di Teti e Venere
Lo stile è eclettico, e fra le riletture del Rinascimento italiano fatte dal Ferstel questa è ritenuta una delle meglio riuscite. Sulla facciata principale spiccano il coronamento centrale, dove il simbolo del Lloyd sta fra due vittorie, due fanciulli e le statue di Eolo, Mercurio, Vulcano e Nettuno, e in basso due figure di donna, ciascuna nella sua nicchia a semicerchio.
Nelle nicchie ci sono le fontane: quella di sinistra con Teti, simbolo dell'acqua dolce, quella di destra con Venere che sorge da una conchiglia, simbolo dell'acqua di mare. La facciata verso il mare ha un corpo di fabbrica sporgente al centro, su cui si ergono quattro colonne di ordine gigante e le statue di Leucotea, dea protettrice dei marinai, e di Urania, protettrice della poesia astronomica. Tutti i gruppi scultorei esterni furono ideati dai viennesi Josef Pokorny e Hugo Haerdtl e realizzati dalla Società degli operai di Trieste in pietra di Grisignana d'Istria.

L'atrio, lo scalone e il salone delle feste
Chi entra dal portone principale trova nell'atrio due grandi statue di marmo, l'Intelligenza, di Ivan Rendic, e il Lavoro, di Francesco Pezzicar. Il monumentale scalone d'ingresso è in pietra del Carso, con colonne e pilastri in marmo rosso di Verona e i candelabri di Albert Milde; pareti e soffitti delle sale sono ornati da decorazioni e stucchi del triestino A. Pelolli.
Nel salone delle sedute e delle feste spiccano due grandi ritratti dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta e due lampadari di Murano pendenti dal soffitto a cassettoni. Il palazzo custodisce anche le grandi tele di Giuseppe Barison, che ritraggono re Vittorio Emanuele III e la regina Elena e raffigurano l'Industria e il Commercio, il ritratto virile di Umberto Veruda e il bronzo di Giovanni Mayer con l'Allegoria delle messi e della fertilità della terra.
Dal cortile coperto alla Presidenza della Regione
Nel 1899 l'ingegnere triestino Eugenio Geiringer curò la copertura del cortile interno con un ampio vano coperto destinato agli uffici; dal 1922 la compagnia si chiamò Lloyd Triestino. Il primo maggio 1945 il palazzo fu seriamente danneggiato dai colpi di artiglieria sparati dai tedeschi, e nel biennio 1966-1967 l'immobile fu sottoposto a un radicale restauro, consolidamento e ampliamento, con la sopraelevazione del piano interno verso il cortile.
Dopo la costruzione, nel 1986, della nuova sede societaria nell'area dell'ex fabbrica macchine, il palazzo fu ceduto all'Amministrazione regionale, che il 7 giugno 1991 vi insediò la Presidenza della Giunta.
Domande frequenti
Chi ha progettato il Palazzo del Lloyd Triestino?
L'architetto viennese Heinrich von Ferstel lo progettò, e fra il 1880 e il 1883 fu costruito in piazza Unità d'Italia, sul terreno dove prima c'era la vecchia Pescheria.
Che cosa rappresentano le fontane del Palazzo della Regione?
Nelle due nicchie in basso, a sinistra c'è Teti, che rappresenta l'acqua dolce; a destra Venere, che esce da una conchiglia ed è l'acqua del mare.
Da quando il Palazzo del Lloyd è sede della Regione?
Quando il Lloyd traslocò altrove, l'edificio passò alla Regione, che il 7 giugno 1991 vi portò la Presidenza della Giunta.