A Pieria, frazione di Prato Carnico in Val Pesarina, c'è un piccolo Museo della Fotografia e della Cinematografia. Nei locali dell'ex caseificio, l'ex latteria del paese, espone il frutto di trent'anni di ricerca dell'appassionato collezionista Odi Gonano: macchine da presa, apparecchi fotografici e i grandi proiettori delle sale di paese.
Odi Gonano e la cabina di Pesariis
A Pesariis era in esercizio una sala cinematografica, e quando Odi Gonano aveva dieci anni l'operatore lo portava con sé nella cabina di proiezione. Lì prese confidenza con proiettori, lampade, carboncini, luci e sonoro, finché dopo qualche anno l'operatore gli lasciò l'incarico, che Odi svolse fino al 1970.
La passione per il cinema e per la fotografia lo accompagnò per tutta la vita, fra mercatini, acquisti e donazioni di amici e appassionati. Nel 2003 la collezione trovò casa nel Piccolo Museo Storico delle Macchine per la Fotografia e Cinematografia, nei locali dell'ex latteria di Pieria.
I proiettori delle sale chiuse
La raccolta è una delle più ampie del Nordest. I grandi proiettori delle sale di Pesariis, Comeglians, Tolmezzo e Udine sono stati recuperati e restaurati dal proprietario del museo: fra questi quello della sala di Pesariis, gestita dai frazionisti, e quelli del cinema De Marchi di Tolmezzo e del cinema Roma di Udine.

Cineprese, macchine fotografiche e figurine
Accanto ai proiettori ci sono decine di macchine fotografiche, cineprese e proiettori amatoriali, e alcune cineprese da 35 mm professionali. Il pezzo di maggior prestigio è un dono: le due cineprese Arriflex utilizzate da Pasolini a Cinecittà, donate dal direttore della fotografia Dante Spinotti, originario di Muina di Ovaro.
Completano la raccolta giornali e riviste specializzate, locandine di film e le collezioni di figurine di attori italiani e stranieri che si trovavano nelle confezioni dei gianduiotti; fra i pezzi più curiosi c'è una macchina fotografica appartenuta alle spie tedesche, ancora funzionante.
La Val Pesarina sul grande schermo
Il rapporto tra la valle e il cinema non è solo museale: il territorio di Prato Carnico ha ospitato vere produzioni, che ne hanno usato i paesaggi come set. In Val Pesarina fu girato «Porca vacca» (1982) di Pasquale Festa Campanile, con Renato Pozzetto, ambientato durante la prima guerra mondiale.
Più recente è «Menocchio» (2018) di Alberto Fasulo, girato fra gli stavoli di Orias, i casolari antichi della valle: racconta la storia del mugnaio friulano Domenico Scandella detto Menocchio, processato dall'Inquisizione nel Cinquecento.
Domande frequenti
Dove si trova il museo del cinema della Val Pesarina?
Il Museo della Fotografia e della Cinematografia si trova a Pieria, frazione di Prato Carnico, nei locali dell'ex latteria del paese.
Che cosa si vede nel museo di Pieria?
Si vedono decine di macchine fotografiche e cineprese, alcune cineprese professionali da 35 mm e i grandi proiettori restaurati delle sale di Pesariis, Comeglians, Tolmezzo e Udine.
Chi ha creato il museo della fotografia di Pieria?
Il museo è nato nel 2003 dalla collezione di Odi Gonano, che da ragazzo faceva l'operatore nella cabina di proiezione della sala di Pesariis e ha raccolto macchine e proiettori per trent'anni.