Il Museo del Legno e della Segheria Veneziana sta in località Aplis, a Ovaro, lungo il torrente Degano, nel Canal di Gorto. Ricavato nella segheria costruita nel 1755, racconta lo sfruttamento dei boschi della Carnia sotto la Serenissima e conserva la sega veneziana mossa dall'acqua nella sua posizione originaria.
I boschi della Carnia e le segherie del Canal di Gorto
Non c'è altro luogo che racconti così bene come si sfruttava il bosco e come funzionava la lavorazione del legname, un'attività che in Carnia è documentata dal Settecento, quando la Repubblica di Venezia governava la zona. Verso la metà del XVIII secolo nel Canal di Gorto c'erano almeno nove, forse undici segherie: a Rigolato, Comeglians, Entrampo, Luincis, Chialina e Ovaro. A questa rete si aggiunse la segheria di Aplis, l'unica ancora conservata e visitabile.
Zuane Crosilla Toscano e la fondazione del 1754
Nel 1754, dopo aver ottenuto dal gastaldo di Tolmezzo l'investitura delle acque, Zuane Crosilla Toscano avviò l'edificazione di Aplis. Il progetto originale comprendeva un mulino, due segherie e una piccola stalla.
Crosilla Toscano si procurò la calcina, il legname e il materiale di ferramenta necessario per la sega, e già nel mese di gennaio 1755 si poté iniziare a lavorare in segheria. Il complesso turistico e ambientale di Aplis è nato dall'idea di recuperare gli edifici della vecchia segheria, e il museo è stato inaugurato nel 2009.
Come funziona la sega veneziana
Una sola ruota ad acqua faceva girare due macchine insieme. Al telaio della sega era fissata la lama, che si muoveva in senso quasi verticale; sul carro erano appoggiati i tronchi da segare, e il carro si spostava orizzontalmente, avanti e indietro. Il carro spingeva il tronco contro la lama, e a ogni passata ne usciva una tavola.
L'imponente sega veneziana è tuttora visibile al centro della sala, nella sua posizione originaria, e nella parte adibita alla segheria c'è un soppalco raggiungibile con le scale. Un percorso a pannelli ricco di foto d'epoca illustra la storia dello sfruttamento boschivo in Carnia, oltre alle principali tecniche e al meccanismo che azionava la sega.
La fauna, il mulino e il parco di Aplis
Sotto lo stesso tetto c'è anche una raccolta di animali, più di cento, per lo più uccelli della zona. Il complesso comprende anche il mulino per la macinazione della farina, la fornace, orti e stalle per le mucche e i cavalli che trainavano carri e tronchi, due laghetti comunicanti, l'osservatorio delle risorgive e i recinti dei cervi e dei daini.
La segheria di Aplis fa parte della rete CarniaMusei, che su richiesta delle scuole organizza anche laboratori didattici per i bambini.
Domande frequenti
Dove si trova la Segheria Veneziana di Aplis?
La Segheria Veneziana e il Museo del Legno si trovano in località Aplis, nel comune di Ovaro, lungo il torrente Degano, nel Canal di Gorto in Carnia.
Quando fu costruita la segheria di Aplis?
Zuane Crosilla Toscano avviò l'edificazione nel 1754, dopo aver ottenuto l'investitura delle acque dal gastaldo di Tolmezzo; nel gennaio 1755 la segheria era già al lavoro.
Come funzionava la sega veneziana?
Una ruota idraulica azionava il telaio con la lama, che si muoveva in verticale, mentre il carro con il tronco avanzava in orizzontale verso la lama: così si ricavava una tavola.