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Maria della Torre e Tasso e Rilke: la principessa, il castello di Duino e le Elegie duinesi

Maria della Torre e Tasso ospitò Rainer Maria Rilke nel castello di Duino, dove il poeta compose le prime Elegie duinesi nell'inverno 1911-1912.

Maria della Torre e Tasso, nata Marie zu Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst (1855-1934), era la principessa del castello di Duino, nel comune di Duino-Aurisina, in provincia di Trieste. Nel castello ospitò più volte il poeta Rainer Maria Rilke, che vi soggiornò durante l'inverno 1911-1912, quando vi compose le prime Elegie duinesi.

Una principessa veneziana e la sua dote sul mare

Il castello di Duino fu voluto nel 1389 da Ugone di Duino, capitano di Trieste, sulle rovine di un avamposto romano, e guarda le pareti rocciose a strapiombo sul mare. Estinti gli Hofer nel 1587, le due figlie dell'ultimo discendente sposarono una dopo l'altra il conte Raimondo della Torre di Valsassina, e il castello restò ininterrottamente ai von Thurn-Hofer und Valsassina per oltre 250 anni. Nel 1849 la contessa Theresa, ultima discendente diretta dei della Torre di Valsassina ed erede del castello, sposò il principe Egon zu Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst, e dal matrimonio nacquero sei figli.

La quarta, Marie, venne al mondo a Venezia il 28 dicembre 1855. Vent'anni più tardi, nel 1875, prese marito: Alexander von Thurn und Taxis, suo parente alla lontana, più vecchio di lei di quattro anni. Le nozze si fecero in aprile a palazzo Guiccioli, officiate dal patriarca di Venezia, e il castello entrò nella dote della sposa. L'anno dopo nacque il primo figlio, Eric-Lamoral. Nel 1881 nacque Alessandro, futuro erede del castello: Vittorio Emanuele III lo nominò primo duca di Castel Duino, e nel 1923 diventò cittadino italiano, prendendo per sé e per i figli il cognome della Torre e Tasso. Castello e parco si possono visitare dal 2003.

Il salotto di Duino e l'incontro a Parigi

La principessa, poetessa lei stessa, aprì i saloni del castello agli esponenti della cultura dell'epoca, da Gabriele D'Annunzio a Eleonora Duse, fino al filosofo austriaco Rudolf Kassner, amico di Rilke: entrambi frequentavano il castello. Rilke, nato a Praga il 4 dicembre 1875, ricevette la prima lettera della principessa il 10 dicembre 1909: con lei intrattenne un carteggio che, alla morte del poeta, contò 460 lettere. Il 13 dicembre la conobbe a Parigi. Fra i due nacque un'amicizia animata dai comuni interessi letterari e artistici, fatta di viaggi insieme e di soggiorni nelle dimore di famiglia, a Duino, a Lautschin (Loučen, in Boemia) e a Venezia.

Il 20 aprile 1910 Rilke vide Duino per la prima volta. A Hedwig Fischer ne scrisse come di «un castello immensamente arroccato sul mare», «che come un promontorio di esistenza umana guarda con alcune finestre su una distesa marina smisuratamente aperta». Alla principessa, il 30 agosto dello stesso anno, confidò i dubbi sul proprio lavoro: «la mia arte, finora, si è affermata solo al prezzo di insistere sulle cose, soltanto sulle cose».

L'inverno 1911-1912 e la voce nella bora

Tra l'ottobre 1911 e il maggio 1912 Rilke fu ospitato a Duino dalla principessa; ci arrivò con un viaggio di 10 giorni che attraversò molte città, tra cui Avallon, Lione, Avignone, Savona, Sanremo, Piacenza e Bologna. Quando la principessa partì per l'Inghilterra, lasciò la tenuta e il personale di servizio a disposizione del poeta. Nei rigidi mesi invernali, esposto alle sferzate della bora, il poeta camminava sui bastioni a picco sul mare, e dichiarò di aver udito nel vento la voce che gli dettò il primo verso: «Chi, se io gridassi, mi udrebbe mai dalle schiere degli angeli?».

Il 21 gennaio 1912 Rilke terminò la Prima elegia duinese. La seconda fu scritta anch'essa tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, mentre la terza e la sesta furono incominciate tra febbraio e marzo, la nona e la decima a marzo. Nei suoi ricordi la principessa racconta di aver voluto trovare al poeta un nome speciale, tutto suo: le venne in mente Doctor Seraphicus, e ne comprese il senso quando giunse l'ora della seconda elegia, l'elegia degli angeli.

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Gli ultimi soggiorni e il castello sul fronte

Rilke fu di nuovo a Duino tra settembre e ottobre 1912; la terza elegia la completò nell'autunno del 1913 a Parigi, e al castello tornò, da ultimo, nell'aprile del 1914. Il 4 maggio 1914 Rilke partì da Duino per non tornarvi più: passò da Venezia e da Assisi, rientrò a Parigi e a luglio era in Germania, a Monaco di Baviera.

Con l'ingresso in guerra del Regno d'Italia, nel 1915, Duino si ritrovò sulla linea del fronte del Carso. Il 24 novembre di quell'anno Rilke fu trovato idoneo all'arruolamento, e cercò, tramite la principessa, Philipp Schey e altri amici, di evitarlo, o almeno di trasformarlo in servizio civile, ma ogni tentativo fu vano. Nel 1916 la principessa si trasferì in un albergo di Trieste per rimanere vicina al figlio Pascha, impegnato militarmente nella zona, e nel 1917 il castello fu pesantemente danneggiato dall'artiglieria italiana.

Muzot, Sierre e la fine del poeta

Le Elegie trovarono la loro conclusione in Svizzera, a Veyras, nel castello di Muzot: lo aveva comprato il commerciante e mecenate Werner Reinhart, che vi ospitò il poeta. Nel febbraio del 1922 Rilke scrisse la quinta, la settima e l'ottava, terminò la sesta e la decima, e l'11 febbraio comunicò per lettera alla principessa la conclusione del ciclo; nelle stesse settimane scrisse tutti i Sonetti a Orfeo. Tra il 6 e il 9 giugno del 1922, nella dimora di Muzot, Rilke lesse alla principessa le Elegie e i Sonetti, e lei ne scrisse nei suoi ricordi: «Sembrava che egli avesse risolto l’enigma della vita».

Si rividero a Sierre anche nel 1923. La prima edizione delle Duineser Elegien fu pubblicata nell'ottobre 1923 dalla casa editrice Insel di Lipsia: Rilke dedicò l'opera alla principessa, l'ottava elegia a Kassner, e nella trascrizione fatta per lei la quinta portava il sottotitolo Saltimbanques. Nel 1925, scrivendo al suo traduttore polacco Witold von Hulewicz, Rilke ricordò che le Elegie, iniziate nel 1912 a Duino, erano continuate a frammenti fino al 1914 in Spagna e a Parigi, e che «la guerra interruppe quel lavoro, che era il mio più grande». La morte dello scrittore per leucemia, il 29 dicembre 1926 nella clinica di Val-Mont, fu comunicata alla principessa tramite un telegramma di Kassner, e la raggiunse a Roma. Lei morì a Lautschin il 16 febbraio 1934, dopo una lunga malattia, e il marito la seguì cinque anni dopo.

Le carte «Rilkeana» dell'Archivio di Stato di Trieste

Le lettere che la principessa aveva spedito al poeta, da lui ordinatamente conservate, le furono restituite tutte insieme nel 1927 dai curatori del lascito. Fu lei stessa a raccogliere le carte legate al poeta in una serie a parte, la «Rilkeana», quando iniziò a isolare e a ordinare il materiale per i Souvenirs sur Rainer Maria Rilke, pubblicati in traduzione tedesca nel 1932 e nella versione originale, postumi, nel 1936. Dopo la morte della principessa i documenti furono concentrati a Duino, nell'archivio di famiglia. Durante la seconda guerra mondiale il nipote Raimondo ne portò una parte nella sua casa di Venezia, dove rimasero anche dopo la fine delle ostilità, perché la famiglia rientrò nel castello, occupato dalle truppe alleate, solo dopo il 1954.

A Venezia li consultò Ernst Zinn, che predispose l'edizione facsimilare dell'autografo delle Elegie duinesi nel 1948 e nel 1951 quella della corrispondenza. Secondo la ricostruzione fatta più tardi, intorno al 1952 il segretario del principe Raimondo vendette all'insaputa del proprietario gran parte della serie, compreso l'autografo delle Elegie, a collezionisti soprattutto statunitensi; le cause intentate dal principe non ebbero successo. Nel 1959 fu redatta una lista dei documenti mancanti; con trattative amichevoli una parte tornò nell'archivio, e i fogli più rovinati furono restaurati a Monaco di Baviera nei primi anni Sessanta.

L'archivio della famiglia venne in possesso dell'Archivio di Stato di Trieste nel 1997, in seguito all'acquisto da parte dello Stato, e la serie, con carte che vanno dal 1909 al 1933, fu riordinata e inventariata nel 1998. Delle 460 lettere ne rimangono in tutto 212: 200 della principessa, rispetto alle 220 originarie, e solo 12 di Rilke, sulle 240 originarie.

Domande frequenti

Chi era Maria della Torre e Tasso?

Maria della Torre e Tasso era Marie von Thurn und Taxis, nata Hohenlohe a Venezia nel 1855 e morta a Lautschin nel 1934. Principessa del castello di Duino, ospitò più volte Rainer Maria Rilke e fu sua amica e corrispondente.

Dove scrisse Rilke le Elegie duinesi?

Rilke cominciò le Elegie duinesi nel castello di Duino, dove terminò la prima il 21 gennaio 1912, e le concluse nel febbraio 1922 nel castello di Muzot, in Svizzera.

Quando soggiornò Rilke al castello di Duino?

Il poeta fu ospite a Duino quattro volte: nell'aprile 1910, nell'inverno fra il 1911 e il 1912, fra settembre e ottobre del 1912 e un'ultima volta nell'aprile 1914.