🏛️ Arte & Cultura · 3 min di lettura

James Joyce a Trieste: dall'arresto del primo giorno all'Ulisse di via Bramante, fino al museo del 2004

James Joyce a Trieste dal 1904 al 1920: la Berlitz School, Italo Svevo, l'Ulisse iniziato in via Bramante 4, la statua sul Ponte Rosso e il Museo Joyce.

James Joyce visse a Trieste circa undici anni, fra il 1904 e il 1920, e qui scrisse o vide pubblicate tutte le sue prime opere. La città lo ricorda con una statua sul Ponte Rosso e con un museo inaugurato nel 2004 a cento anni esatti dal suo arrivo.

Un arrivo difficile

Joyce e Nora Barnacle erano partiti da Dublino per Zurigo, dove la Berlitz School, la grande scuola di lingue, avrebbe dovuto dargli un posto da insegnante d'inglese. Il posto era già occupato, e li mandarono alla sede di Trieste, dove arrivarono il 20 ottobre 1904, dopo una notte passata a Ljubljana, scesi dal treno credendo di essere arrivati.

Appena arrivato, Joyce lasciò Nora nel giardino davanti alla stazione e andò a cercare una stanza. Un paio d'ore dopo era in arresto per un equivoco, e fu il console britannico a farlo liberare.

La vita in città

Joyce insegnò alla Berlitz School, in via San Nicolò, e nello stesso quartiere andò ad abitare la famiglia: il figlio Giorgio nacque il 27 luglio 1905, la figlia Lucia il 26 luglio 1907. Come tanti inquilini della Trieste di allora, cambiarono casa molte volte, anche per le difficoltà economiche.

Dopo otto mesi infelici lontano da Trieste, a lavorare per una banca, Joyce tornò a Trieste e fra i suoi allievi ebbe Italo Svevo. Un altro allievo, Roberto Prezioso, gli chiese articoli sull'Irlanda per il Piccolo della Sera, e nel 1907 all'Università Popolare Joyce tenne la conferenza «Irlanda, isola dei santi e dei savi». Il sito racconta anche le letture in casa di Svevo e della moglie Livia, che lo incoraggiò a continuare, e che da Svevo Joyce avrebbe preso qualcosa per il suo Leopold Bloom.

James Joyce a Trieste: dall'arresto del primo giorno all'Ulisse di via Bramante, fino al museo del 2004 - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Via Bramante e l'Ulisse

Nel settembre 1912 il fratello Stanislaus gli trovò un appartamento in via Bramante 4, e cominciò un periodo più tranquillo: lì Joyce iniziò a scrivere l'Ulisse. A Trieste nacquero anche il Ritratto dell'artista da giovane, Esuli e il breve poema Giacomo Joyce, l'unica sua opera ambientata in città; i primi tre capitoli dell'Ulisse furono pensati e scritti qui.

La guerra costrinse la famiglia a trasferirsi a Zurigo. Tornarono a Trieste nell'ottobre 1919, in via Sanità, ma nel luglio del 1920 Joyce accettò l'invito di Ezra Pound e partì definitivamente per Parigi.

I luoghi di Joyce

Dal 2004 una statua di bronzo sul Ponte Rosso, a metà del Canal Grande, lo mostra mentre cammina con il bastone e un libro sotto il braccio. Nello stesso anno il Comune e l'Università di Trieste hanno inaugurato il Museo Joyce, che ripercorre le tappe triestine della sua vita e funziona anche da centro di studi; ogni 16 giugno vi si celebra il Bloomsday, il giorno dell'Ulisse. Dal 12 settembre 2024 le sue collezioni, completamente riallestite, fanno parte del LETS, il museo della letteratura di Trieste a Palazzo Biserini, accanto a quelle di Svevo e Saba.

Joyce frequentava il Caffè San Marco, e abitò per alcuni anni sopra la pasticceria Pirona, in largo della Barriera Vecchia.

Domande frequenti

Quando arrivò James Joyce a Trieste?

Il 20 ottobre 1904, con Nora Barnacle, per insegnare inglese alla Berlitz School.

Dove scrisse Joyce l'Ulisse a Trieste?

Lo cominciò nell'appartamento di via Bramante 4, dove visse dal 1912; i primi tre capitoli furono pensati e scritti a Trieste.

Dov'è la statua di James Joyce a Trieste?

Sul Ponte Rosso, lungo il Canal Grande, dal 2004.