Nella parte settentrionale di Cividale del Friuli, vicino alla chiesa di San Silvestro e San Valentino, il Castello Canussio è un palazzo dall'aspetto neogotico costruito sopra le mura romane di Forum Iulii. Gli scavi degli anni Novanta le hanno riportate alla luce, e si vedono sotto lastre di cristallo.
Dai Canussio al barone Craigher
L'edificio sorge dove abitava la nobile famiglia Canussio, il cui nome sopravvive nella piccola comunità di Canussio di Varmo, nel Medio Friuli; la famiglia lo tenne dal XII secolo fino all'Ottocento. Alla fine dell'Ottocento il barone austriaco Dionigi Craigher lo ampliò e lo ristrutturò, dandogli l'aspetto che ha: elementi neogotici, torrette quadrate e rotonde, merli ghibellini.
Dopo i danni delle due guerre mondiali il palazzo ebbe vari usi pubblici, da scuola elementare a caserma dei carabinieri. Negli anni Novanta lo acquistò Vittorio Canussio, un discendente della famiglia, che lo sottopose a un radicale recupero.
Gli scavi e le mura di Forum Iulii
Prima dei lavori, Vittorio Canussio finanziò uno scavo archeologico, che si svolse fra il 1991 e il 1993 sotto la direzione di Paola Lopreato, allora direttrice del Museo archeologico nazionale di Cividale. Venne alla luce un tratto di circa 45 metri della cerchia di Forum Iulii, largo 2,40 metri, costruito con grossi ciottoli del Natisone e pietre squadrate di arenaria.
Era la seconda cerchia della città romana, eretta nel II-III secolo, forse all'epoca di Marco Aurelio o di Gallieno, per difendere il municipio dalle invasioni. Già alla fine del quindicesimo secolo l'umanista Niccolò Canussio, nel suo De restitutione patriae, descriveva un muro enorme che partiva dalla chiesa di San Silvestro e arrivava alle rupi del Natisone.

Le torri poligonali e la moneta di Onorio
Addossate all'esterno del muro gli scavi hanno trovato le basi di due torri poligonali: una dentro l'edificio, che ingloba una torre più antica con al centro un pozzo-cisterna usato fino a tempi recenti, e una nel giardino. Nel 2000 uno scavo accanto alla torre del giardino ha restituito una moneta di bronzo dell'imperatore Onorio (393-418), che ha permesso di datare la torre alla fine del IV o all'inizio del V secolo.
Nel 2020 nuovi scavi a ridosso del castello hanno confermato l'esistenza dell'antemurale, la cinta più esterna della città, che qui aveva una doppia cerchia. Vicino alle mura è affiorata anche una tomba altomedievale, di quando l'area era diventata un sepolcreto.
Un palazzo sopra la storia
Il muro romano è diventato la spina dell'edificio: durante il restauro, iniziato nel 1994, le strutture romane sono state coperte con lastre di cristallo, che lasciano vedere fino a cinque metri di profondità, mentre altre parti più tarde sono state protette sotto la pietra d'Istria. Sono emersi anche elementi rinascimentali legati alla scuola del Palladio, e sulle murature si vedono i segni di un incendio che si è ipotizzato legare all'assedio degli Avari del 610. Circa 500 reperti degli scavi sono stati esposti in una mostra al Museo archeologico di Cividale.
Il castello è sede della Fondazione dedicata a Niccolò Canussio, istituto di ricerca sul mondo antico, e ospita eventi e convegni; gli scavi si possono visitare.
Domande frequenti
Che cosa si vede nel Castello Canussio di Cividale?
Un tratto della seconda cerchia di mura romane di Forum Iulii e due torri poligonali, visibili sotto lastre di cristallo nelle sale e nel giardino.
Chi ha costruito il Castello Canussio?
Sorge sulla residenza della famiglia Canussio; l'aspetto neogotico lo diede alla fine dell'Ottocento il barone austriaco Dionigi Craigher.
Come sono state datate le torri del Castello Canussio?
Grazie a una moneta dell'imperatore Onorio (393-418) trovata nel 2000 accanto alla torre del giardino, che colloca la torre fra la fine del IV e l'inizio del V secolo.