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Il battistero di Aquileia e la Südhalle

Il battistero di Aquileia voluto dal vescovo Cromazio, con la vasca esagonale, e la Südhalle, l'aula sud dei mosaici e del pavone scoperta dagli austriaci.

Di fronte all'ingresso della basilica di Aquileia, in piazza Capitolo, si trovano il battistero e la sua aula meridionale, la Südhalle. Il battistero risale al IV secolo, al tempo del vescovo Cromazio; nella Südhalle si cammina sopra i mosaici paleocristiani e si incontra il celebre pavone.

Il battistero di Cromazio

Nel IV secolo Aquileia era una delle città più importanti dell'Impero e il centro da cui il cristianesimo si diffuse nella regione. Il primo complesso cristiano nacque con il vescovo Teodoro, dopo l'editto del 313; con Cromazio, vescovo dal 388 al 407, arrivarono l'ampliamento dell'aula sud e nuovi edifici, fra cui l'attuale battistero. È il terzo battistero di Aquileia: dei due più antichi restano tracce sotto la basilica, uno sotto la navata di sinistra e l'altro nella cripta degli scavi.

Fra il battistero e la basilica c'è la Chiesa dei Pagani, dell'XI secolo, con resti di affreschi del XIII secolo: un porticato collega fra loro i tre edifici.

L'ottagono e la vasca a sei lati

Fuori il battistero aveva la pianta quadrata, dentro era ottagonale. L'otto richiama l'ottavo giorno, quello della Resurrezione che viene dopo i sette della creazione: entrare nell'acqua battesimale voleva dire rinascere. Nel Medioevo un rifacimento eliminò tre delle quattro grandi nicchie che stavano negli angoli.

Il battistero di Aquileia e la Südhalle - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Le sei colonne tronche che si vedono sono ciò che resta dell'ambulacro, il passaggio coperto da cui salivano i pilastri della cupola, crollata nel 1790. Al centro c'è la vasca esagonale, restaurata nel 1739 a spese dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo; negli scavi dei primi anni '80 sono venuti alla luce i resti della vasca precedente, che era ottagonale come la sala.

La Südhalle e i suoi mosaici

Ai lati nord e sud del battistero c'erano due aule rettangolari coperte di mosaici, forse usate per preparare i catecumeni al battesimo. Quella meridionale, l'aula cromaziana, porta un nome tedesco perché la scoprirono gli archeologi austriaci nel 1893: Südhalle, «aula sud».

Dopo una lunga chiusura è stata riaperta nel 2011 dentro un edificio costruito apposta per proteggerla. Una passerella di pietra e ferro, a cui si accede dal battistero passando per una porta che conserva gli stipiti originari, permette di guardare dall'alto oltre trecento metri quadrati di pavimenti a mosaico, fra la fine del IV e l'inizio del V secolo: motivi geometrici, figure di animali e di fiori.

Il mosaico del pavone

Il pezzo più famoso è il mosaico del pavone, con la coda spiegata e il piumaggio azzurro dai contorni neri, fatto di tessere in pasta di vetro. In origine decorava l'abside del nartece, il lungo passaggio che dal battistero portava alla basilica, ed è esposto sulla parete ovest della Südhalle. Per i primi cristiani il pavone era il simbolo dell'immortalità, perché si credeva che la sua carne non si decomponesse.

Domande frequenti

Che cos'è la Südhalle di Aquileia?

È l'aula meridionale del battistero, scoperta dagli archeologi austriaci nel 1893 e riaperta nel 2011: conserva oltre trecento metri quadrati di mosaici della fine del IV e dell'inizio del V secolo.

Perché il battistero di Aquileia è ottagonale?

L'otto è il numero dell'ottavo giorno, quello della Resurrezione dopo i sette della creazione: il battesimo era una rinascita. Dentro la sala ottagonale c'è la vasca esagonale.

Che cosa rappresenta il mosaico del pavone?

L'immortalità: per i primi cristiani la carne del pavone non si decomponeva. Il mosaico decorava il nartece fra battistero e basilica ed è esposto nella Südhalle.