Giovanni Nani, per tutti Giovanni da Udine, nacque a Udine il 27 ottobre 1487. A Roma fu uno dei collaboratori di Raffaello e il maestro delle grottesche e degli stucchi; tornato in Friuli, lasciò alla sua città la Torre dell'Orologio, una fontana e lo scalone del castello.
Le grottesche e lo stucco degli antichi
Dopo la formazione a Udine e a Venezia, presso Giorgione, arrivò a Roma. Qui gli artisti del tempo si calavano nelle sale sotterranee della Domus Aurea, e da quelle «grotte» prende nome la grottesca, la decorazione fantasiosa degli antichi Romani. Studiandole, Giovanni riuscì a rifare anche il loro stucco, e ne nacque un modo di decorare bizzarro ed elegante che ebbe un successo enorme.
Sono sue le decorazioni delle Logge Vaticane, fra il 1517 e il 1519, attorno agli affreschi di Raffaello; poi la Loggia della Vigna a Villa Madama nel 1520 e la Sala dei Pontefici con Perin del Vaga nel 1523. Nel 1532 fu mandato a Firenze a decorare di stucchi la Sagrestia Nuova di San Lorenzo.
Il ritorno a Udine
Dopo il Sacco di Roma del 1527 rientrò a Udine, dove lavorò anche da architetto, e nel 1552 diventò architetto generale dei lavori pubblici della città. La Torre dell'Orologio di piazza Libertà, nella loggia di San Giovanni, fu costruita nel 1527 su suo disegno, ispirato alla torre di piazza San Marco a Venezia. Nel 1543 disegnò la fontana di piazza Matteotti, l'antica piazza delle Erbe, davanti alla chiesa di San Giacomo.

Il castello di Udine, distrutto dal terremoto del 1511, era in ricostruzione: dal 1547 Giovanni guidò il cantiere e progettò lo scalone esterno che dal cortile porta al salone del Parlamento della Patria del Friuli. A lui si deve l'aspetto cinquecentesco del castello, più simile a una residenza signorile che a una fortezza. Fuori città lavorò alle finestre e alle porte di Santa Maria dei Battuti a Cividale.
Le tracce in città
Nel Palazzo Arcivescovile di Udine la Sala Azzurra, voluta dal patriarca Marino Grimani, ha le grottesche a lui attribuite. Palazzo ex Ciriani, ora Furlan, conserva un fregio e tre medaglioni di stucco di sua mano, e nel castello di Colloredo di Monte Albano restano parti dello studiolo che decorò con stucchi e pitture.
Si possono vedere anche le sue case: la casa natale all'angolo fra via Grazzano e via Brenari, e la casa di via Gemona, dove visse per anni e dove la facciata conserva tracce ormai sbiadite dei suoi affreschi, con una lapide che lo ricorda.
La morte e il Pantheon
Giovanni da Udine morì a Roma nel 1561 e fu sepolto al Pantheon, accanto a Raffaello, il maestro da cui non si era mai separato.
Domande frequenti
Chi era Giovanni da Udine?
Un pittore, decoratore e architetto nato a Udine nel 1487, collaboratore di Raffaello a Roma, famoso per le grottesche e per aver riscoperto lo stucco degli antichi.
Che cosa si vede di Giovanni da Udine a Udine?
La Torre dell'Orologio di piazza Libertà, la fontana di piazza Matteotti, lo scalone del castello, le grottesche della Sala Azzurra nel Palazzo Arcivescovile e le sue due case.
Dove è sepolto?
Al Pantheon di Roma, accanto a Raffaello: morì nel 1561.