In piazza Unità d'Italia, davanti all'ingresso del Municipio, una fontana barocca di pietra racconta la Trieste del Settecento, diventata ricca con i commerci. È la Fontana dei Quattro Continenti: per trent'anni è rimasta chiusa in un deposito, poi è tornata al centro della piazza.
Una città fortunata
La fontana fu scolpita fra il 1751 e il 1754 da Giovanni Battista Mazzoleni, scultore bergamasco che a Trieste firmò anche la fontana del Giovannin in piazza Ponterosso e quella del Nettuno in piazza della Borsa. Doveva mostrare una Trieste fortunata: nel 1719 Carlo VI l'aveva dichiarata porto franco, e Maria Teresa ne aveva continuato la politica.
In cima sta la città, una figura femminile con le braccia aperte, seduta sulle rocce fra balle, corde e cumuli di cotone, i segni dei traffici; si rivolge a un mercante vestito all'orientale.
Quattro continenti e quattro fiumi
Più in basso, agli angoli della vasca, le quattro statue dei continenti allora conosciuti, ognuna con il suo animale: l'Europa con il cavallo, l'Asia con il cammello, l'Africa con il leone, l'America con il coccodrillo. L'Oceania mancava, perché non era ancora stata scoperta. I volti sono scolpiti con i tratti dei popoli di ciascun continente, per dire che Trieste commerciava con tutto il mondo.

L'acqua esce dagli orci di quattro figure di fiumi e cade in grandi conchiglie, poi zampilla dalle bocche di quattro delfini nelle vasche. Il Nilo ha il volto velato, perché allora nessuno sapeva dove nascesse: un richiamo alla fontana dei Quattro Fiumi del Bernini in piazza Navona.
Criticata, minacciata, salvata
Lo stile barocco non piacque a tutti: nell'epoca neoclassica c'era chi la chiamava un ammasso di pietre. Nel 1925 il Comune decise perfino di abbatterla, ma un gruppo di artisti triestini, fra cui lo scultore Marcello Mascherini, riuscì a fermare la demolizione, e a lui fu affidato il primo restauro.
Dall'Orto Lapidario al Municipio
Nell'agosto del 1938 la fontana fu smontata per fare spazio al palco di Mussolini, che a settembre parlò dalla piazza annunciando le leggi razziali. I pezzi finirono nell'Orto Lapidario e ci restarono per più di trent'anni.
Fu il pittore Cesare Sofianopulo a battersi per il ritorno: nel 1970, restaurata, la fontana tornò in piazza Unità, ma un po' spostata di lato. Solo con il restauro della piazza fatto fra il 2001 e il 2005 è stata rimessa davanti all'ingresso principale del Municipio, dove era in origine.
Domande frequenti
Chi ha scolpito la Fontana dei Quattro Continenti?
Giovanni Battista Mazzoleni, fra il 1751 e il 1754.
Perché il Nilo ha il volto coperto?
Perché nel Settecento non si conoscevano le sue sorgenti.
Perché la fontana fu smontata nel 1938?
Per liberare piazza Unità in vista della visita di Mussolini; tornò al suo posto nel 1970.
Quali animali accompagnano i continenti?
Il cavallo l'Europa, il cammello l'Asia, il leone l'Africa e il coccodrillo l'America.