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Ecomuseo della Val Resia: il Museo dell'Arrotino di Stolvizza, la Gente della Val Resia, la latteria di San Giorgio e i sentieri

L'Ecomuseo Val Resia: il Museo dell'Arrotino e il Museo della Gente a Stolvizza, l'ex latteria turnaria di San Giorgio e i sentieri Poti po näs.

La Val Resia è una conca di origine glaciale al confine con la Slovenia, sotto il Monte Canin. Qui si parla un dialetto antico e unico, e la storia della valle la raccontano l'Ecomuseo Val Resia, con i suoi tre musei, e i vecchi sentieri che collegano le frazioni. Nelle cinque frazioni della Val Resia vivono i discendenti degli slavi arrivati fra il VI e il VII secolo, che suonano la resiana con la zitira e la bunkula.

I tre musei dell'Ecomuseo

L'Ecomuseo raccoglie tre sedi: il Museo della Gente della Val Resia e il Museo dell'Arrotino, tutti e due a Stolvizza, e il museo dell'ex latteria sociale turnaria di San Giorgio. Oltre ai musei, l'Ecomuseo ha sostenuto le ricerche sul sito archeologico del Monte Castello, Ta-na Rado, guidate dall'associazione del Museo della Gente sotto la direzione scientifica della Soprintendenza: gli scavi, partiti da una leggenda del posto e da ricerche negli archivi, hanno riportato alla luce reperti che aggiungono nuovi capitoli alla storia della valle.

Il Museo dell'Arrotino di Stolvizza

Per generazioni gli uomini della Val Resia, e soprattutto di Stolvizza, partivano per fare gli arrotini, girando l'Europa e in particolare le terre dell'impero austro-ungarico. All'inizio portavano gli attrezzi in una cassetta sulle spalle, poi arrivò il carretto a due ruote, e dopo l'ultima guerra la bicicletta, che faceva faticare meno e permetteva di coprire più strada. Le krosme, le attrezzature usate a partire dal 1700, erano di due tipi: quella a spalla e quella con le ruote.

La prima mostra permanente fu inaugurata l'8 agosto 1999 sotto la chiesa di Stolvizza, con l'aiuto di tante famiglie di arrotini. Nel 2005 il Comune di Resia affidò all'associazione il piano superiore dell'edificio che fino al 1976 era stato la scuola del paese, dove si trova il museo: mole di ogni misura, biciclette, vecchi coltelli e molte fotografie.

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Il Museo della Gente della Val Resia

Anche il Museo della Gente sta a Stolvizza, in una casa della metà del '700 restaurata all'esterno secondo l'uso resiano, con scale e ballatoi di legno. Dentro si scoprono l'architettura, i mobili e gli oggetti di un tempo, con una cucina e una camera da letto tradizionali ricostruite; e poi il dialetto e il grande patrimonio di favole, fiabe e leggende della valle. Il museo organizza anche mostre temporanee.

La latteria turnaria di San Giorgio

La latteria di San Giorgio nacque nel 1928 e fu per la comunità un punto di ritrovo, oltre che un pezzo importante della sua economia; l'edificio del caseificio, dove ha sede il museo, è del 1950. Nel 1980, dopo 52 anni, il presidente e i soci decisero di chiudere, e nel 2001 il fabbricato passò al Comune di Resia, che lo ha trasformato in museo.

I sentieri Poti po näs

I vecchi sentieri che univano le frazioni sono stati riproposti come anelli con il nome Poti po näs, «i nostri sentieri» in resiano, con tabelle lungo il percorso. Il Ta Lipa Pot, «la bella strada», parte e torna a Stolvizza: 7,5 chilometri fra boschi, acque e una cascata, su e giù dalle due rive del torrente. Il Ta Stara Pot, «l'antica strada», è lungo il doppio e corre più in basso, fra Oseacco e San Giorgio, toccando Prato di Resia, Gniva e Lischiazze fra faggete, stavoli per il fieno e cappelle votive. Il Bosco incantato, fra Prato e San Giorgio, è l'anello più breve: passa fra i massi erratici lasciati dal ghiacciaio e arriva al museo della latteria.

Domande frequenti

Che cos'è l'Ecomuseo della Val Resia?

Una rete di tre musei, il Museo dell'Arrotino, il Museo della Gente della Val Resia e l'ex latteria turnaria di San Giorgio, a cui si aggiungono i sentieri che raccontano la vita della valle.

Dove si trova il Museo dell'Arrotino?

A Stolvizza di Resia, nell'edificio che fino al 1976 ospitava la scuola; la prima mostra fu inaugurata l'8 agosto 1999.

Che cosa significa Poti po näs?

In resiano vuol dire «i nostri sentieri»: sono gli anelli fra le frazioni, come il Ta Lipa Pot di Stolvizza e il Ta Stara Pot fra Oseacco e San Giorgio.