Il duomo di San Marco è la chiesa più importante di Pordenone e, dal 1974, concattedrale della diocesi di Concordia-Pordenone. Non è un edificio nato in un colpo solo: ogni secolo vi ha aggiunto qualcosa, dal campanile gotico al portale rinascimentale, fino alle pitture del Pordenone, il pittore della città.
Da cappella a concattedrale
In origine i cristiani del luogo dipendevano dalla pieve dei Santi Ilario e Taziano, nell'attuale frazione di Torre; il titolo di San Marco ricorda il legame con Aquileia, di cui il santo era considerato il primo evangelizzatore. Sul posto c'era già una cappella, parrocchia dal 1278, che dal 1363 fu ingrandita e ricostruita in forme romanico-gotiche.
Il 26 ottobre 1974, quando la sede del vescovo passò da Portogruaro a Pordenone, il duomo fu elevato a concattedrale. La facciata è rimasta quella di un progetto ottocentesco mai finito, di Francesco Lazzari.
Il campanile, simbolo della città
Il campanile di mattoni fu cominciato nel 1291 e portato fino alla cella campanaria il 15 marzo 1347; con la cuspide seicentesca su base ottagonale arriva a 79,4 metri. Fino al 1544 al pianterreno c'era una cella per i carcerati.

Terremoti, come quelli del 1348 e del 1976, e fulmini lo hanno colpito più volte. Nel 1820 un'ordinanza ne decise l'abbattimento per ragioni di sicurezza, ma non fu mai eseguita: nel 1862 fu fasciato di ferro, e nel 1888, restaurato, divenne monumento nazionale.
Portale, acquasantiera e battistero del Pilacorte
Il portale della facciata è del 1511, opera dello scultore Giovanni Antonio Pilacorte: nella lunetta c'è il Cristo passo, sugli stipiti i segni zodiacali, sull'architrave e sui plinti le scene della Creazione. Dello stesso artista sono il battistero, del 1506, e l'acquasantiera all'ingresso, del 1508, con lo stemma del Comune, una porta aperta sulle onde.
Le opere del Pordenone
Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, ha lasciato qui diverse opere. Nella prima cappella di destra c'è la Madonna della Misericordia, dipinta fra il 1515 e il 1516, in cui si sente l'influsso di Tiziano e di Sebastiano del Piombo; un tempo rubata, è stata ritrovata e restaurata. La pala dell'altare maggiore è dedicata al patrono San Marco, e su un pilastro si vedono affreschi giovanili, fra cui un San Rocco nel quale si riconosce il suo autoritratto.
La sua scuola continuò il lavoro. La cappella Mantica, voluta da Aloisa Mantica, fu affrescata nel 1554-1555 da Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari, allievo del Pordenone; vi si trova anche la pala della Fuga in Egitto di Pomponio Amalteo, suo genero.
Domande frequenti
Quanto è alto il campanile del duomo di Pordenone?
Con la cuspide misura 79,4 metri; fu portato fino alla cella campanaria nel 1347.
Quali opere del Pordenone ci sono nel duomo?
La Madonna della Misericordia del 1515-1516, la pala dell'altare maggiore con San Marco e alcuni affreschi, fra cui il San Rocco con il suo autoritratto.
Chi ha scolpito il portale del duomo?
Giovanni Antonio Pilacorte, nel 1511.