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Duomo e castello di San Daniele del Friuli

Il Duomo di San Michele Arcangelo: la facciata di Domenico Rossi, il campanile di Giovanni da Udine, la Trinità del Pordenone e il colle del castello.

Nel centro di San Daniele del Friuli, su piazza Vittorio Emanuele II, sorge il Duomo di San Michele Arcangelo, con la facciata di gusto palladiano; sul colle restano pochi tratti delle mura del castello. Il duomo custodisce la Santissima Trinità del Pordenone e alcuni bozzetti di Giambattista Tiepolo.

Un duomo in tre cantieri

La chiesa attuale è il frutto di un rifacimento lungo tutto il Settecento. Nel 1703 l'architetto veneziano Domenico Rossi ricostruì la vecchia facciata, che rischiava di crollare, e diede all'edificio la sua impronta barocca, con una doppia cupola. Nel 1721 un altro veneziano, Luca Andrioli, fu chiamato ad abbattere e rifare il presbiterio, il transetto, la sacrestia e le cappelle laterali. Nel 1769 si approvò infine il progetto del bresciano Carlo Corbellini per la parte centrale.

Solo a lavori finiti, nel 1806, il duomo poté essere consacrato. Le porte di bronzo sono molto più recenti: le ha realizzate nel 1982 lo scultore di San Daniele Nino Gortan.

Il campanile di Giovanni da Udine

Più antico della chiesa è il campanile a pianta quadrata, cominciato nel 1531 su disegno di Giovanni da Udine. Doveva finire con una guglia molto più alta, simile a quella della chiesa del castello di Udine; i forti terremoti del Cinquecento convinsero però a fermarsi, e la torre si chiude con un tetto basso a quattro spioventi.

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La Trinità del Pordenone e i trittici del coro

Dentro si trovano il fonte battesimale scolpito da Carlo da Carona nel 1510 e la Santissima Trinità dipinta verso il 1535 da Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, insieme alla copia che ne fece Domenico Fabris nel 1870. Nella cappella della Santissima Trinità c'è poi un'opera di Giambattista Tiepolo, che qui riprende la lezione del Pordenone con una Trinità molto terrena e umana; il duomo conserva anche alcuni suoi bozzetti.

Nel coro, due trittici mettono insieme sei tele: al centro lo Sposalizio della Vergine e la Circoncisione di Gesù, dipinti da Pomponio Amalteo nel 1549, e ai lati quattro storie dell'Antico Testamento, fra cui Caino e Abele e il Sacrificio di Isacco.

Il colle del castello

Del castello di San Daniele sono rimasti solo alcuni tratti delle mura e una torre. Le mura correvano a sud-sud-ovest fino al Belvedere, detto anche Torre degli Orti. Sulla collina si stende il Parco del Castello, un'area verde con la vista sul paese e sulla campagna intorno.

Lassù sorge anche la chiesa di San Daniele in Castello, semplice all'interno, dove si conservano un affresco del XV secolo e la Campana Maggiore Tedesca, costruita a Villach e pensata in origine per il duomo.

Domande frequenti

Quando fu costruito il Duomo di San Daniele?

Nel Settecento, in tre fasi: la facciata di Domenico Rossi nel 1703, i lavori di Luca Andrioli dal 1721 e la parte centrale su progetto di Carlo Corbellini dal 1769. Fu consacrato nel 1806.

Chi progettò il campanile?

Giovanni da Udine, nel 1531. La torre doveva avere una guglia alta, ma dopo i terremoti del Cinquecento fu chiusa con un tetto basso.

Che cosa resta del castello di San Daniele?

Alcuni tratti delle mura e una torre, dentro il Parco del Castello, sul colle che domina il paese; accanto c'è la chiesa di San Daniele in Castello.