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Il Duomo di Gemona: il San Cristoforo di sette metri, le colonne piegate dal terremoto e la campana di Dante

Il Duomo di Santa Maria Assunta a Gemona: la facciata con il San Cristoforo e la galleria dell'Epifania, le colonne inclinate e la campana di Dante.

Il Duomo di Santa Maria Assunta è il monumento più importante di Gemona del Friuli. Fuori mostra una facciata gotica ricca di sculture, con un gigantesco San Cristoforo; dentro, le colonne ancora inclinate ricordano il terremoto del 1976, dopo il quale la chiesa fu rimontata pietra su pietra.

Una pieve antica, rifatta nel Trecento

Al suo posto c'era già una chiesa, sede di una delle pievi più antiche del Friuli, ricordata nel 1190 come Santa Maria. L'edificio attuale fu cominciato verso il 1290 e costruito a più riprese, fra le guerre con Venzone e le minacce dei goriziani: fu consacrato l'8 giugno 1337, giorno di Pentecoste. Vi lavorarono due scultori locali con lo stesso nome, maestro Giovanni e Giovanni detto Griglio, che unirono forme romaniche e gotiche.

All'ingresso del sagrato due telamoni scolpiti da maestro Giovanni, chiamati Pense e Maravèe, sorreggono due alte piramidi. Il portale romanico porta la sua firma e la data 1290, e nella lunetta si vede il Giudizio Finale, con Cristo in trono fra la Madonna e San Giovanni Battista.

La facciata dei Magi e del rosone

Sopra il portale corre la galleria dell'Epifania: nove figure in nicchie ad arco trilobato raccontano l'arrivo dei Magi con i loro doni, la Madonna con il Bambino e il sogno in cui un angelo avverte i re di non ripassare da Erode. È attribuita a Giovanni Griglio, e porta ancora tracce dei colori del Trecento.

Più in alto si apre il grande rosone centrale, con due giri di archi intrecciati, opera del veneziano Buzeta fra il 1334 e il 1336, affiancato da due rosoni minori: a Gemona lo chiamano il più bel rosone del mondo.

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Il San Cristoforo

A destra del portale domina il San Cristoforo di Giovanni Griglio, scolpito nel 1331-1332: alto sette metri e composto da sei blocchi di pietra, mostra il santo che porta Gesù Bambino attraversando un'acqua piena di creature marine. Doveva dare fiducia e protezione ai viandanti e ai mercanti che passavano per Gemona sulla strada verso le Alpi.

Le colonne e il campanile

Il 6 maggio 1976 la scossa, di magnitudo 6,5, fece crollare tutta la navata destra; le scosse di settembre finirono il lavoro, e il duomo fu ricostruito rimettendo al loro posto le pietre originali. Le grandi colonne che separano le navate, messe a metà Quattrocento al posto dei vecchi pilastri, sono state lasciate con la loro inclinazione irregolare: raccontano le spinte del sisma e la fatica di chi ha ricostruito.

Il campanile fu iniziato nel 1341, come ricorda una lapide sopra la porta, e finito nel 1369; supera di poco i 50 metri. Crollò quasi tutto nel 1976 e fu rialzato con le sue pietre, numerate e catalogate.

La campana di Dante e il Tesoro

Nel campanile c'erano quattro campane antiche. Nel 1918 l'esercito austro-ungarico le fece cadere dalla cella per fonderne il bronzo; la terza, fusa sul sagrato nel 1423, si salvò e fu nascosta dai parrocchiani. È la campana di Dante: sul colletto porta la prima terzina dell'ultimo canto del Paradiso, «Vergine madre, figlia del tuo figlio», segno che poco più di un secolo dopo la morte del poeta la Commedia era già nota a Gemona. È esposta dentro il duomo.

Nella vecchia canonica del 1360, accanto alla chiesa, il Museo della Pieve e Tesoro del Duomo conserva pitture e sculture, paramenti, l'ostensorio dell'orafo Nicolò Lionello e il più antico registro dei battesimi conosciuto, del 1379.

Domande frequenti

Quanto è alto il San Cristoforo del Duomo di Gemona?

Sette metri: fu scolpito da Giovanni Griglio nel 1331-1332 in sei blocchi di pietra.

Perché le colonne del duomo sono inclinate?

Sono rimaste così dopo il terremoto del 1976: nella ricostruzione non sono state raddrizzate, a ricordo delle scosse.

Che cos'è la campana di Dante?

Una campana fusa nel 1423 che porta incisa la prima terzina dell'ultimo canto del Paradiso; è esposta all'interno del duomo.