Aiello del Friuli è un piccolo paese della Bassa, terra di risorgive. È conosciuto come il paese delle meridiane: sulle facciate delle case, nei cortili e nelle borgate si contano circa cento orologi solari, di stili e materiali diversi, che trasformano una passeggiata in una caccia all'ora.
Come nacquero le meridiane
Tutto cominciò nel 1993, quando un abitante, Aurelio Pantanali, dipinse una meridiana sulla facciata di casa sua. Altri lo imitarono, e in pochi anni gli orologi solari si moltiplicarono per il paese.
Ce ne sono di molti tipi: la meridiana d'altezza, quella equatoriale, quella a mosaico, e manufatti in pietra, ferro e vetro. Molte portano un motto. Il Centro didattico delle meridiane spiega in modo semplice come si misura il tempo con il sole, e il Circolo culturale Navarca organizza visite guidate.
Un paese austriaco fino al 1918
Lungo le strade di Aiello passava la via dei commerci fra Aquileia e Cividale, e la zona è ricca di ritrovamenti: qui fu trovata la statua romana del Navarca, di tarda età repubblicana, conservata al Museo archeologico nazionale di Aquileia. In età longobarda Aiello diventò una gastaldia, con Joannis, Crauglio, Tapogliano e San Vito al Torre.

Per secoli il paese fece parte della Contea di Gorizia e Gradisca e restò sotto gli Asburgo fino al 1918: se ne vede l'impronta nelle grandi ville padronali. La chiesa parrocchiale di Sant'Ulderico, della fine del Seicento, ha pale di Pietro Bainville, la cupola affrescata da Clemente Del Neri e, in sacrestia, La Fede di Arturo Colavini.
Il Museo della civiltà contadina
Nel centro del paese, dove sorgeva la villa Teuffenbach distrutta da un incendio, la famiglia Formentini ha aperto nel 1992 il Museo della civiltà contadina del Friuli imperiale. In quattro edifici di epoche diverse raccoglie più di 25.000 oggetti divisi in cinquantadue sezioni: macchine agricole, attrezzi di casa, mestieri e artigianato dal 1500 al 1918.
Il cortile del museo è a sua volta un piccolo giardino di meridiane, con una ventina di orologi solari; sui muri esterni una cita il Purgatorio di Dante, «Vassene 'l tempo e l'uom non se n'avvede», un'altra le Georgiche di Virgilio.
Feste e sapori
L'ultima domenica di maggio si tiene la Festa delle Meridiane, con mercatini, chioschi e l'inaugurazione degli orologi nuovi. A novembre c'è la fiera di San Carlo, concessa dall'imperatore Francesco I nel 1816, con il tacchino alla Radetzky; Aiello è rinomata anche per i salumi d'oca.
Domande frequenti
Perché Aiello del Friuli è chiamato il paese delle meridiane?
Perché sulle sue case e nei cortili ci sono circa cento orologi solari, nati dal 1993 in poi sull'esempio di un abitante.
Quando si tiene la Festa delle Meridiane?
L'ultima domenica di maggio.
Che cosa si vede nel Museo della civiltà contadina di Aiello?
Più di 25.000 oggetti della vita agricola e artigiana dal 1500 al 1918, e un cortile con una ventina di meridiane.