Valvasone Arzene, Voleson Darzin in friulano, è nato nel 2015 dall'unione di due comuni sulla riva destra del Tagliamento. Il cuore è il borgo di Valvasone, fra i Borghi più belli d'Italia: mura, rogge e mulini attorno a un castello, e un Duomo che custodisce un organo veneziano del Cinquecento.
Tre cerchie di mura attorno al castello
Il nome di Valvasone verrebbe dal tedesco antico e vorrebbe dire «masseria del lupo»: per questo lo stemma dei signori del luogo era un lupo nero su fondo bianco. Il castello compare per la prima volta nei documenti nel 1206, abitato da una famiglia legata agli Sbrojavacca che amministrava per i patriarchi di Aquileia le terre sulle due sponde del Tagliamento. Nel 1292 il patriarca Raimondo della Torre lo affidò a Simone di Cuccagna, da cui nacque il casato dei Valvason-Cuccagna.
Il borgo si allargò in tre tappe. Una prima cinta chiuse le case strette attorno al castello; nel 1355, quando Valvasone diventò parrocchia, ne sorse una seconda, con abitazioni e botteghe; fra il 1440 e il 1500 circa arrivò la terza e ultima, che inglobò il borgo più esterno, l'ospedale dei viandanti e la parrocchiale. Nel 1499 i Turchi saccheggiarono il paese. La porta settentrionale si chiamava torre delle ore, per l'orologio e la campana che vi restarono fino al Settecento, oppure di Sant'Antonio Abate, dal borgo che si apriva oltre, verso il guado.
Il castello, circondato da un fossato ormai asciutto, ha l'aspetto che gli diedero i lavori del Cinquecento: un anello di edifici attorno a un cortile con il pozzo. Dentro si visitano il teatrino di famiglia con i suoi palchetti di legno, la grande cucina con il focolare e la cappella con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.
Il Duomo e la Sacra Tovaglia
Il Duomo del Santissimo Corpo di Cristo si cominciò a costruire nel 1449 al posto della vecchia parrocchiale, e alla fine dell'Ottocento prese la facciata neogotica che si vede in piazza Libertà. Il suo nome viene dalla reliquia che vi si conserva, la Sacra Tovaglia. Nel 1294 a Gruaro, mentre una donna lavava una tovaglia d'altare, il lino si sarebbe macchiato del sangue uscito da un'ostia rimasta fra le pieghe; la reliquia passò al vescovo di Concordia e poi ai conti di Valvasone, che per custodirla fecero costruire la nuova chiesa.

Dentro si trova il tesoro musicale del paese: l'organo costruito nel 1532 da Vincenzo Colombi, l'unico organo veneziano del Cinquecento rimasto in Italia, con le portelle dipinte dal Pordenone e da Pomponio Amalteo. Restaurato, è protagonista di un festival d'autunno.
Le chiesette, il convento e il mulino
Poco lontano c'è la chiesetta dei santi Pietro, Paolo e Antonio Abate, patroni del paese: per secoli fece parte dell'ospedale che accoglieva chi doveva attraversare il Tagliamento, ed è semplice nelle forme e ricca di affreschi. Il chiostro quattrocentesco dell'ex convento, prima dei Serviti e poi dei Domenicani, ospita attività della parrocchia, e l'ex chiesa di San Giacomo è diventata l'ufficio turistico.
L'acqua corre ovunque: la roggia gira attorno al centro storico, bagna il lavatoio e muove ancora il mulino di vicolo Monte San Michele, del Quattrocento, con la sua ruota del XV secolo. Molte case conservano facciate dipinte a motivi geometrici e figure, come palazzo Paribelli; per tutti questi affreschi Valvasone è detta anche Borgo dell'Affresco. Né le bombe della seconda guerra mondiale, che distrussero la vicina Casarsa, né il terremoto del 1976 hanno cambiato l'aspetto del borgo.
Pasolini, Erasmo e le chiese di Arzene
Valvasone diede i natali, nel Cinquecento, al poeta Erasmo da Valvasone, e più di recente allo scrittore Tullio Avoledo. Pier Paolo Pasolini vi insegnò alla scuola media dal 1947 all'autunno del 1949 e la chiamò «Città del silenzio». In autunno la panetteria del borgo sforna il Dolce del Priore, con noci, uvetta e aromi, secondo una ricetta antica.
Due chilometri a nord-ovest si arriva ad Arzene, un tempo passaggio obbligato fra i guadi del Meduna e del Tagliamento. Qui meritano una sosta le chiese di San Lorenzo, San Michele e Santa Margherita, con le loro leggende e le opere che conservano.
Domande frequenti
Che cos'è la Sacra Tovaglia di Valvasone?
La reliquia di un miracolo eucaristico avvenuto a Gruaro nel 1294: una tovaglia d'altare macchiata del sangue di un'ostia. È conservata nel Duomo del Santissimo Corpo di Cristo, costruito per custodirla.
Che cosa ha di speciale l'organo del Duomo?
È stato costruito nel 1532 da Vincenzo Colombi ed è l'unico organo veneziano del Cinquecento rimasto in Italia, con le portelle dipinte dal Pordenone e da Pomponio Amalteo.
Da quando esiste il comune di Valvasone Arzene?
Dal 2015, quando i comuni di Valvasone e di Arzene si sono uniti.
Che cosa vuol dire il nome Valvasone?
Secondo l'ipotesi più diffusa viene dal tedesco antico e significa «masseria del lupo», l'animale dello stemma dei signori del borgo.