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Il convento di Santa Chiara a Cividale: dalle monache di Aquileia alla pala del Tiepolo finita a Dresda, fino al Convitto Nazionale Paolo Diacono

Il convento di Santa Chiara a Cividale: le monache di Aquileia e del Polloneto, la pala del Tiepolo del 1759 finita a Dresda e il Convitto Paolo Diacono.

Il complesso di Santa Chiara è uno dei volumi più grandi del centro storico di Cividale. Nato come monastero femminile, rifatto fra XVII e XVIII secolo, ha ospitato una pala del Tiepolo e poi, dopo la soppressione, scuole e caserme: dall'Ottocento è la sede del Convitto Nazionale Paolo Diacono.

Le monache di Aquileia e del Polloneto

L'edificio fu eretto verso il 1200 dalle suore di Aquileia. Nel 1285 vi si stabilirono le monache benedettine del Polloneto, che presero l'abito di San Francesco e divennero Clarisse; nel 1429 il complesso passò alle benedettine di Santa Maria di Aquileia, che lo usavano soprattutto come residenza estiva. In seguito fu anche sede di frati francescani.

Due rifacimenti

La fisionomia che si vede è il frutto di due cantieri. Nel 1671 un primo rifacimento fu guidato dall'architetto Scala; nel 1751 vennero ricostruiti il chiostro e la chiesa, da un autore rimasto sconosciuto ma vicino, per il linguaggio, ai modi veneziani di Giorgio Massari.

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La pala del Tiepolo

Per la chiesa rinnovata Giambattista Tiepolo dipinse la Visione di sant'Anna, firmata e datata 1759: sant'Anna e san Gioacchino offrono Maria bambina al Padre eterno. Ai piedi dei santi il pittore mise, con una certa libertà, il paesaggio di Cividale, riconoscibile per il Ponte del Diavolo.

La pala non è più in città. Portata via in età napoleonica, passò a Milano nella collezione Crespi ed è conservata a Dresda, nella Gemäldegalerie.

Dal convento al Convitto

Soppresso il monastero alla fine del Settecento, l'edificio passò allo Stato. Dal 1838 al 1859 ospitò un istituto di educazione militare per cadetti, poi fu adattato a ospedale militare. Nel 1876 vi fu istituito un convitto, pensato per attirare i giovani italiani delle vicine terre austriache; nel 1882 prese il nome di Collegio-Convitto Jacopo Stellini, nel 1890 diventò nazionale e nel 1991 fu intitolato a Paolo Diacono, lo storico cividalese dei Longobardi.

Durante la Seconda guerra mondiale l'edificio fu sede del comando militare alleato. Nel dopoguerra al Convitto si aggiunsero la scuola media interna e poi i licei, scientifico, classico, delle scienze umane e linguistico.

Domande frequenti

Che cos'è il convento di Santa Chiara a Cividale?

Un antico monastero femminile, eretto verso il 1200 dalle suore di Aquileia e abitato poi dalle Clarisse, rifatto fra XVII e XVIII secolo: è la sede del Convitto Nazionale Paolo Diacono.

Dov'è la pala del Tiepolo di Santa Chiara?

A Dresda, nella Gemäldegalerie: la Visione di sant'Anna, dipinta nel 1759 per la chiesa del convento, fu portata via in età napoleonica e passò per la collezione Crespi di Milano.

Perché nella pala si vede il Ponte del Diavolo?

Perché Tiepolo dipinse, ai piedi dei santi, un paesaggio libero di Cividale, riconoscibile proprio per il suo ponte sul Natisone.