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Il Civico Museo Morpurgo di Trieste: la casa di una famiglia dell'alta borghesia dell'Ottocento

Il Civico Museo Morpurgo in via Imbriani a Trieste: l'appartamento del 1875 della famiglia Morpurgo, con gli arredi originali, lasciato al Comune da Mario.

Nel cuore del Borgo Teresiano, al secondo piano di un palazzo del 1875, c'è la casa in cui visse una ricca famiglia ebraica dell'Ottocento: è il Museo Morpurgo. Entrarci è come fare visita a una famiglia borghese del tempo, fra arredi di lusso rimasti tutti al loro posto.

Il palazzo di via Imbriani

Il palazzo sta all'intersezione tra via Imbriani e via Mazzini. Nel 1870 le sorelle Emma e Fanny Mondolfo, mogli di Carlo Marco e Giacomo Morpurgo, acquistarono l'area per l'attuale palazzo, e nel 1875 fu eretto su progetto dell'architetto Giovanni Berlam: una struttura neorinascimentale su quattro livelli, movimentata da balconate e arcatelle, che divenne la residenza principale del nucleo familiare a partire dal 1878.

A Trieste i Morpurgo si distinsero nei settori delle assicurazioni, del commercio e della filantropia.

Mario Morpurgo e il lascito alla città

Mario Morpurgo (1867-1943), ultimo erede del patrimonio di Giacomo e Fanny, fu un collezionista e strutturò l'appartamento come una galleria privata. L'appartamento dei banchieri Morpurgo, con gli arredi originali, fu donato dalla famiglia al Comune nel 1941, per volontà testamentaria di Mario Morpurgo de Nilma; il palazzo divenne proprietà del Comune di Trieste per la neocostituita «Fondazione Mario Morpurgo de Nilma» nel 1947.

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L'appartamento

Il museo è l'intero appartamento di famiglia, con i mobili dell'Ottocento che i Morpurgo usavano davvero. Poche case raccontano così bene come si viveva a Trieste in quel secolo, e il cinema lo ha scelto più di una volta come set. Ogni stanza segue uno degli stili storici di moda nella seconda metà dell'Ottocento, e l'insieme ha un fascino tutto suo.

L'appartamento si estende su 600 metri quadrati, e le sale di rappresentanza sono disposte in infilata, permettendo il passaggio diretto tra gli ambienti senza l'uso del corridoio. Interessanti anche le collezioni d'arte distribuite nelle sale, con i ritratti di famiglia dei rami di Giacomo e di Marco Antonio. Le stanze private includono lo studio e la camera padronale con letti a baldacchino; l'ala interna conserva la cucina, la dispensa e gli alloggi della servitù.

Gli altri musei del palazzo

Un piano più sotto c'è il Museo di Storia Patria, che stava a villa Basevi finché le bombe del 1944 non la distrussero. Le sue sezioni raccontano la città con materiali di ogni tipo: medaglie, ritratti, mobili, oggetti, e una parte riservata a stoffe e abiti.

Allo stesso piano si vedono i quadri e le sculture di Socrate Stavropulos, industriale di famiglia greca diviso fra Trieste e Budapest, che nel 1960 lasciò le sue raccolte alla città. Nel palazzo hanno sede anche l'Archivio storico di Trieste e la sala dove prova la Cappella Civica.

Domande frequenti

Dove si trova il Civico Museo Morpurgo?

Il Civico Museo Morpurgo si trova in via Matteo Renato Imbriani 5 a Trieste, al secondo piano del palazzo costruito nel 1875 all'angolo con via Mazzini, nel Borgo Teresiano.

Chi ha donato il Museo Morpurgo alla città?

L'appartamento, con gli arredi e le collezioni, fu donato al Comune di Trieste nel 1941 per volontà testamentaria di Mario Morpurgo de Nilma (1867-1943), ultimo erede della famiglia.

Che cosa c'è nel palazzo oltre al Museo Morpurgo?

Al primo piano si trovano il Museo di Storia Patria e le Raccolte Stavropulos, e nel palazzo si conserva anche l'Archivio storico della città.