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Santa Maria dei Battuti a Cividale: la chiesa della confraternita dei Flagellanti in Borgo di Ponte, la facciata degli Asturi e la pala di Pellegrino da San Daniele

Santa Maria dei Battuti a Cividale, in Borgo di Ponte: la chiesa dei Flagellanti nata nel 1444, la facciata del 1536 e la pala di Pellegrino da San Daniele.

Superato il Ponte del Diavolo in direzione di Borgo di Ponte, la chiesa di Santa Maria dei Battuti e l'adiacente ospedale raccontano la storia della confraternita dei Flagellanti di Cividale del Friuli. La chiesa, sconsacrata, vantava una delle più belle pale di Pellegrino da San Daniele.

I Battuti di Borgo di Ponte

La Confraternita dei Flagellanti, i Battuti, nacque originariamente come movimento di penitenza radicale, e la congregazione si trasformò in breve tempo nell'ente assistenziale più influente della città ducale: in Borgo di Ponte gestiva un ospedale, accanto al quale sorse dapprima un oratorio.

L'attuale assetto architettonico della chiesa risale al cantiere avviato nel 1444, quando l'ospedale fu rimodernato. Il presidio monumentale fu completato solo tra il 1519 e il 1522 con la costruzione del presbiterio.

Dal presbiterio alla facciata del 1536

La facciata attuale è il risultato dell'intervento dei maestri Benedetto e Giovanni degli Asturi (1536), che la rifecero su disegno di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello.

Il prospetto è liscio: un ampio portale incorniciato, sormontato da un architrave a mensola, due finestre allungate e un ampio timpano in alto, con le cornici in pietra d'Orsera.

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La pala di Pellegrino da San Daniele

Il 5 novembre 1525 la Confraternita dei Battuti di Cividale ordinò la pala per l'altare maggiore della sua chiesa a Pellegrino da San Daniele, al secolo Martino da Udine. Il 30 novembre la confraternita assegnava a Giovanni Martini la realizzazione della cornice, terminata nel 1527 e dispersa nell'Ottocento.

L'opera fu realizzata nella fase tarda della carriera del maestro, con il determinante apporto tecnico dell'allievo Sebastiano Florigero, a cui sono attribuite le ali laterali. La chiesa di Santa Maria dei Battuti vantava così una delle più belle pale di Pellegrino da San Daniele, poi passata al Museo archeologico di Cividale.

Una chiesa per le mostre

L'edificio, sconsacrato, funge da contenitore espositivo. Qui la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cividale ha allestito la mostra «Frammenti di memoria», sulla profuganza da Cividale verso Firenze, Roma e altre città italiane dopo il disastro di Caporetto.

Nella chiesa di Santa Maria dei Battuti sono passati anche il racconto fotografico «Mlada Brieza, la scuola avventurosa», sugli anni 1974-1983, e il documentario «Oltre il filo», una coproduzione fra Italia, Slovenia e Croazia.

Domande frequenti

Chi erano i Battuti di Cividale?

Erano i membri della Confraternita dei Flagellanti: nata come movimento di penitenza radicale, la congregazione si trasformò in breve tempo nell'ente assistenziale più influente della città ducale.

Quando fu costruita la chiesa?

L'attuale assetto risale al cantiere avviato nel 1444; il presidio monumentale fu completato solo tra il 1519 e il 1522 con la costruzione del presbiterio.

Chi disegnò la facciata di Santa Maria dei Battuti?

La facciata è il risultato dell'intervento dei maestri Benedetto e Giovanni degli Asturi (1536), su disegno di Giovanni da Udine.

Dov'è la pala di Pellegrino da San Daniele?

La pala dell'altare maggiore, che la Confraternita dei Battuti di Cividale commissionava a Pellegrino da San Daniele nel 1525, è passata al Museo archeologico di Cividale.