In fondo alla piazza che porta il suo nome, a pochi passi dal Ponte del Diavolo, la chiesa di San Francesco è uno dei grandi edifici gotici di Cividale del Friuli. Sconsacrata, ospita mostre e concerti fra affreschi di maestri senza nome.
I frati e gli arenghi del comune
I francescani arrivarono a Cividale presto e si stabilirono prima a Borgo di Ponte, dal 1246, in un edificio poi passato alle clarisse. Nel 1285 si spostarono in questo luogo a ridosso del fiume, dove forse sorgeva una cappella dei duchi longobardi, e dal 1296, con il permesso del patriarca Raimondo della Torre, costruirono chiesa e convento.
La chiesa non serviva solo al culto: vi si riunivano gli arenghi, le assemblee popolari in cui si discutevano gli affari del comune. Il convento fu soppresso nel Settecento e divenne sede dell'ospedale cittadino.
Il rogo del 1917
Dal 1915 la chiesa fu usata come deposito militare. Nella ritirata di Caporetto, nell'ottobre 1917, fu incendiata perché le scorte non finissero in mano al nemico; il fuoco fece crollare il tetto e distrusse gran parte degli arredi. Da allora è stata restaurata più volte.

Facciata, campanile e absidi
La facciata è una semplice capanna di pietra locale, come in molte chiese francescane, con il portale ad arco a tutto sesto e sopra un grande oculo: il rosone conserva un frammento di vetrata del Trecento. Sopra il portale si vede ancora la sagoma di un arco acuto più antico. A sinistra si alza il campanile romanico, a pianta quadrata, con una bifora per lato nella cella.
Le absidi, altissime come voleva il gotico, si ammirano bene dal Ponte del Diavolo. Dentro c'è un'unica navata con il tetto a capriate e un transetto appena accennato.
Gli affreschi e la lapide della superbia
Sulle pareti restano molti affreschi, dipinti da artisti diversi e rimasti anonimi fra l'inizio del Trecento e la metà del Cinquecento. Il Redentore in mandorla, la Madonna in trono, l'Annunciazione e la Crocifissione sono attribuiti a seguaci di Vitale da Bologna; l'Adorazione dei Magi a un seguace di Altichiero, alcuni santi del transetto alla scuola riminese. Sulla parete sinistra sono esposti gli affreschi dei primi del Quattrocento staccati dalla perduta cappella del Beato Odorico da Pordenone.
Vicino al presbiterio è murata una lastra tombale del 1230 con un enigma in latino, da leggere aggiungendo la parola «super» dove manca: in sostanza dice al superbo che qui la sua superbia non gli sopravviverà.
Domande frequenti
Quando fu costruita la chiesa di San Francesco a Cividale?
I francescani si trasferirono qui nel 1285 e dal 1296 costruirono chiesa e convento, con il permesso del patriarca Raimondo della Torre.
Perché la chiesa fu incendiata nel 1917?
Era usata come deposito militare e, durante la ritirata di Caporetto, fu bruciata perché le scorte non cadessero in mano al nemico.
Che cosa dice la lapide del 1230?
È un indovinello latino sulla superbia: completandolo si legge che la superbia del superbo non gli sopravviverà nella tomba.