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La chiesa dei Santi Pietro e Biagio a Cividale: la facciata affrescata, il portale del 1492 e la cappella di San Biagio

La chiesa dei Santi Pietro e Biagio a Cividale, accanto al Tempietto longobardo: la facciata affrescata nel 1506-1508, il portale del 1492 e gli affreschi.

A pochi passi dal Tempietto Longobardo, nella piazzetta di San Biagio del borgo Brossana, si trova la chiesa di San Pietro e San Biagio: una chiesa molto piccola, vicino al Natisone, con la facciata interamente affrescata. Si incontra all'uscita dal monastero, dopo il passaggio pensile sul fiume.

Tre chiesette e le piene del Natisone

Il primo edificio sorse nel XIII secolo, e quello che si vede è frutto di una ricostruzione di duecento anni più tardi. In origine qui stavano tre chiesette distinte, intitolate a Pietro, a Biagio e a Giovanni. Quella di Pietro era al centro; nella seconda metà del XV secolo il Natisone uscì più volte dagli argini e la rovinò al punto che la cupola cadde, e l'inondazione peggiore fu quella dell'agosto 1468. Si decise di farne una nuova: l'architetto Pietro Tedesco fu incaricato di inglobare i tre volumi originari in un unico edificio a navata singola.

Il portale fiorito e la facciata dipinta

La facciata fu affrescata fra il 1506 e il 1508; il portale in gotico fiorito è più vecchio e porta scolpito l'anno 1492: ne furono autori i lapicidi Biagio de Meritis e Toni de Lochya. La facciata fu dipinta da Zuan de Toschanys e Pauli Impintor: sono ancora identificabili le sagome di San Cristoforo, tradizionalmente posto all'esterno degli edifici a protezione dei viandanti, e di San Giorgio intento a trafiggere il drago.

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Nell'Ottocento tutta la pittura della facciata sparì sotto una mano di bianco. I restauri successivi ne hanno riportato alla luce buona parte, l'ultimo nel 2013, ma il tempo ha consumato le figure, che si leggono a fatica.

Dentro: gli affreschi e la pala di San Biagio

Dentro, la chiesa è minuscola: una sola navata sotto un tetto a capriate. Anche qui i muri erano dipinti, e restano frammenti delle pitture più antiche, del Duecento e del Trecento. La pala dell'altare, con San Biagio in trono, la dipinse nel 1507 il cividalese Pietro Miani; Secante Secanti dipinse invece la predella, con il martirio del santo, agli inizi del XVII secolo, mentre nella lunetta c'è un'Annunciazione di Marco Vecellio del 1604.

Il braccio destro ospita la cappella di San Biagio, coperta da un ciclo pittorico con le storie della vita del santo; lo zoccolo inferiore documenta i mesi dell'anno, molto deperiti. Molti degli affreschi della cappella sono del Trecento e si sono conservati bene.

La piazzetta e il passaggio sul Natisone

La chiesetta è uno degli edifici più caratteristici che si trovano al di fuori delle mura del borgo. Nel 1891 le suore orsoline donarono il Tempietto Longobardo al Comune di Cividale, che lo aprì al pubblico nel 1893: i visitatori del tempo vi accedevano da piazza San Biagio, percorrendo il passaggio pensile a strapiombo sul Natisone, che è l'uscita dal Tempietto. Non sempre la porta è aperta: quando lo è, conviene entrare.

Domande frequenti

Dove si trova la chiesa dei Santi Pietro e Biagio?

In piazzetta San Biagio, nel borgo Brossana di Cividale del Friuli, a pochi passi dal Tempietto Longobardo e dal Natisone.

Perché la chiesa ha due santi nel nome?

Perché nacque dalla fusione di tre chiesette dedicate a Pietro, Biagio e Giovanni, danneggiate dalle piene del Natisone nella seconda metà del Quattrocento e ricostruite in un unico edificio.

Di quando sono gli affreschi della facciata?

Del 1506-1508; il portale in gotico fiorito porta la data 1492. La facciata, coperta di bianco nell'Ottocento, è stata restaurata l'ultima volta nel 2013.

Che cosa c'è dentro la chiesa?

Resti di affreschi del Duecento e del Trecento, la pala di Pietro Miani del 1507 e la cappella di San Biagio con le storie del santo e i Mesi.