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La Bibbia a cielo aperto di Cercivento: mosaici, affreschi e il Giudizio di Michelangelo sui muri delle case

A Cercivento, in Carnia, mosaici, affreschi e fotoceramiche sui muri delle case raccontano la Bibbia, con i versetti in italiano e in friulano.

Cercivento è un borgo di circa settecento abitanti in Carnia, vicino al confine austriaco. Dal 2011 i muri delle sue case sono diventati le pagine di un libro: mosaici, affreschi e fotoceramiche raccontano la Bibbia, e ogni opera ha accanto il suo versetto, in italiano e in friulano.

L'idea del parroco

Il progetto è nato intorno alla pieve di San Martino, da un'idea del parroco don Harry Della Pietra, con il sostegno dell'Arcidiocesi di Udine. Parrocchia, Comune e associazioni hanno lavorato insieme; le famiglie hanno messo a disposizione le facciate e gli imprenditori hanno finanziato le opere. I bozzetti sono stati perfino votati in forma anonima dagli abitanti.

L'obiettivo era parlare della Scrittura a tutti, credenti e non, attraverso la bellezza, e insieme dare un motivo in più per salire in un paese di montagna che si svuota.

Dieci mosaici intorno alla pieve

Il primo percorso circonda la piazza della pieve. Sono dieci grandi mosaici realizzati nel 2012 dai mosaicisti di Spilimbergo, su bozzetti dell'iconografo Paolo Orlando: cinque episodi dell'Antico Testamento e cinque del Nuovo, che si rispondono uno all'altro. Si comincia dalla Creazione e si passa per il sacrificio di Isacco, l'Esodo, la Legge e la profezia di Natan, poi l'Annunciazione, la Crocifissione, la Resurrezione, la Pentecoste e la Gerusalemme celeste.

Il primo versetto è quello della Genesi, anche in friulano: «Fasìn l'om sul nestri stamp, che nus semei».

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Le altre vie

Con gli anni il cammino si è allungato con la Via di Maria, la Via della Misericordia, nata in occasione del Giubileo, la Trasfigurazione, il Buon Samaritano e altre opere, fino a superare la quarantina. Per le fotoceramiche il comitato ha ottenuto immagini ad altissima definizione da grandi musei come l'Hermitage e i Musei Vaticani: lungo le vie si incontrano Michelangelo, Rembrandt, Caravaggio, Raffaello e Tintoretto.

Anche la canonica ha le volte affrescate da Paolo Orlando con le scene della vita di Gesù.

Il Giudizio Universale

Il pezzo più grande sta vicino a Casa Citârs, in Vie da Visinie, fra le case antiche: è la riproduzione del Giudizio Universale che Michelangelo dipinse nella Cappella Sistina fra il 1536 e il 1541. L'immagine, mandata dai Musei Vaticani, è stata trasferita in fotoceramica su un grande mosaico di 5,1 per 5,7 metri, fatto di 323 piastrelle quadrate di 30 centimetri di lato.

Case dei cramars e il Crist di Tof

Le opere hanno messo in luce anche le case del '600 e del '700, costruite con i soldi dei cramars, i venditori ambulanti che partivano verso il nord Europa e la Pannonia. A Cercivento di Sopra restano edifici con loggiati di legno ad archi, come Casa Tirindin, Casa Morassi, con la sua cappella, e Casa Pitt.

In fondo al sentiero acciottolato detto Cleve si trova il Crist di Tof, un Cristo in croce scolpito nel tufo nel 1574 da Domenico Di Vora: qui i portatori delle bare che scendevano dai Casali verso la chiesa si davano il cambio.

Domande frequenti

Che cos'è la Bibbia a cielo aperto di Cercivento?

Un percorso di mosaici, affreschi e fotoceramiche sui muri delle case del paese che racconta la Bibbia, con i versetti in italiano e in friulano.

Chi ha realizzato i mosaici di Cercivento?

I mosaicisti di Spilimbergo, su bozzetti dell'iconografo Paolo Orlando.

Quanto è grande il Giudizio Universale di Cercivento?

Misura 5,1 per 5,7 metri ed è formato da 323 piastrelle di fotoceramica.