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La centrale idroelettrica di Somplago: la sala macchine in caverna, il dipinto di Resentera e il lago di Cavazzo

La centrale idroelettrica di Somplago, in caverna sul lago di Cavazzo: le acque dell'Ambiesta, il grande dipinto di Walter Resentera e l'effetto sul lago.

All'estremità nord del lago di Cavazzo sorge la centrale idroelettrica di Somplago, l'impianto idroelettrico più importante del Friuli Venezia Giulia. Entrata in esercizio nel 1958, è scavata dentro la montagna: sotto la roccia si trovano la sala macchine e le turbine, e le acque, dopo averle mosse, finiscono nel lago.

Un impianto scavato nella montagna

Situata nel comune di Cavazzo Carnico, la centrale idroelettrica di Somplago è un impianto in caverna scavato all'interno della roccia del Monte Festa. Il cuore tecnologico dell'impianto è situato in una sala macchine sotterranea lunga 80 metri.

L'acqua arriva da lontano. La centrale lavora con l'acqua che è già passata per le turbine di Ampezzo: percorre una galleria lunga 18 km e si raccoglie, insieme a quella del Medio Tagliamento e del Degano, nell'invaso del torrente Ambiesta. Dall'Ambiesta, il lago artificiale di Verzegnis, l'acqua corre in galleria per otto chilometri e mezzo fino alle turbine, e poi finisce nel lago. La centrale lavora come «centrale di punta».

Il dipinto di Walter Resentera nella sala macchine

La sala macchine ospita un'opera monumentale di Walter Resentera, pittore bellunese: un ciclo pittorico lungo 80 metri che racconta le vicende del Friuli, dalle invasioni barbariche alla civiltà contadina. Questa integrazione tra estetica e industria rispondeva alla filosofia aziendale della metà del Novecento, volta a nobilitare le grandi opere infrastrutturali dello Stato.

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La gestione della centrale è affidata ad A2A, che promuove annualmente visite tecniche guidate per istituti scolastici e università; al pubblico la centrale si apre in giornate dedicate.

Il lago di Cavazzo e le acque della centrale

Il lago di Cavazzo, o dei Tre Comuni, è di origine glaciale ed è il più grande lago naturale della regione. Quando nel 1958 la centrale di Somplago entrò in funzione, il lago cambiò per sempre: ciascuna delle sue tre turbine gli riversa dentro 22 mc/sec d'acqua gelata e torbida, arrivata dalla Carnia attraverso 80 km di gallerie. Prima della centrale lo specchio d'acqua misurava 1,74 km², poi ridotti a 1,2; il livello sale e scende fra 192,90 e 196,90 metri di quota.

Tutta quell'acqua fredda ha fatto crollare il numero di trote, carpe e tinche, e ha lasciato il lago fangoso sul fondo e velato di limo in superficie. Per questo i comitati della valle chiedono da anni un bypass che convogli lo scarico della centrale direttamente a valle del lago: il Piano Regionale di Tutela delle Acque, approvato nel 2018, prevede di valutarne la fattibilità.

La centrale e il futuro

Dagli anni Cinquanta questa valle ha visto arrivare una cosa dopo l'altra: la centrale di Somplago, i tralicci delle linee elettriche, il viadotto dell'autostrada A23 e infine l'oleodotto con la sua stazione di pompaggio. Dopo varie proroghe, la concessione della centrale finisce nel 2029, quando l'impianto dovrebbe andare alla Regione: i comitati vedono in quella data il momento giusto per decidere anche il bypass.

Domande frequenti

Dove si trova la centrale di Somplago?

All'estremità nord del lago di Cavazzo, nel comune di Cavazzo Carnico: è un impianto in caverna scavato dentro il Monte Festa.

Da dove arriva l'acqua della centrale?

Dal bacino artificiale dell'Ambiesta, a Verzegnis, dove si raccolgono le acque della centrale di Ampezzo, del Medio Tagliamento e del Degano; dopo le turbine finisce nel lago di Cavazzo.

Che cosa c'è di particolare nella sala macchine?

Il grande ciclo pittorico di Walter Resentera, lungo 80 metri, che racconta la storia del Friuli.

Perché si parla di un bypass del lago?

Perché lo scarico della centrale immette nel lago acqua fredda e torbida: il bypass la porterebbe direttamente a valle del lago.