Sulla cima più alta del comune di Prepotto, a 618 metri, poco lontano da Cividale del Friuli e ai piedi delle Alpi Giulie, c'è il santuario della Beata Vergine di Castelmonte: Madone di Mont in friulano, Stara Gora (monte antico) in sloveno.
Da postazione romana a borgo fortificato
Le sue origini si perdono lontano, probabilmente fra i secoli V e VII. Il complesso che costituisce l'attuale santuario fu in origine una postazione romana, trasformata successivamente in borgo fortificato: una guarnigione sorvegliava da qui la piana di Forum Iulii, l'odierna Cividale. Il santuario è cresciuto intorno a quella che si considera la più antica cappella cristiana del Friuli, ingrandito e rifatto molte volte nei secoli.
Il primo documento che nomina la chiesa è del 1175. Nel XVI secolo il borgo cresciuto attorno al santuario divenne una vera cittadella, chiusa da mura e torri. Lo custodiscono i frati cappuccini; dentro il complesso si visitano un museo dedicato alla Madonna, che racconta soprattutto la storia dei pellegrini, e una piccola esposizione sulla Grande Guerra.
La Madonna nera, una statua di pietra
Nel 1469 un fulmine incendiò il campanile, e il fuoco consumò la chiesa e l'antica statua della Madonna, che era di legno. Finita la ricostruzione, nel 1479, sull'altare maggiore arrivò una nuova Madonna nera con bambino, scolpita questa volta in pietra, in calcare. La statua, molto venerata, fu scolpita nei primi decenni del Quattrocento nei modi della scuola salisburghese; lungo i corridoi del santuario si contano numerosissimi ex voto.

La salita a piedi da Cividale
In moltissimi salgono a piedi, lungo la strada segnata da 15 edicole, una per ogni mistero del rosario; la stessa strada si può fare anche in macchina. Le edicole furono rifatte nel 1864, al posto di quelle del Seicento, e molti, arrivati davanti, intrecciano piccole croci coi rametti dei cespugli vicini. C'è chi sale anche scalzo.
Le date più sentite restano quelle mariane: l'Annunciazione (25 marzo), l'Assunzione (15 agosto) e la Natività di Maria (8 settembre). A salire non sono solo i friulani: arrivano pellegrini dal Veneto e dalla Slovenia, e il santuario resta uno dei più importanti luoghi di devozione mariana, meta di tanti pellegrinaggi da ogni parte del mondo.
I cammini che passano da Castelmonte
Castelmonte è legato a Monte Santo e a Maria Zell dall'antica Via dei Monti Sacri: tre santuari mariani che, visti insieme, disegnano un triangolo fra la valle dell'Isonzo e quella dello Judrio. E a Castelmonte si incrociano tre percorsi a lunga distanza che valicano i confini della regione: il Cammino Celeste, l'Alpe Adria Trail e la Via Alpina.
Il Cammino Celeste ci arriva da Cormons alla fine della terza tappa, dopo una lunga salita fra i boschi di San Pietro di Chiazzacco. La quarta tappa riparte da qui e scende per una strada panoramica fino a Purgessimo e poi a Cividale. Nel 2022, sul traguardo del santuario, si è conclusa la diciannovesima tappa del Giro d'Italia, vinta da Koen Bouwman.
Domande frequenti
Dove si trova il santuario di Castelmonte?
A 618 metri, nel punto più alto del comune di Prepotto, a ridosso delle Alpi Giulie e a pochi chilometri da Cividale del Friuli.
La Madonna nera di Castelmonte è di legno o di pietra?
Di pietra. L'antica statua di legno bruciò nell'incendio del 1469; nel 1479, a santuario ricostruito, fu posata sull'altare maggiore la Madonna nera con bambino in pietra calcarea.
Come si sale a piedi al santuario?
Da Cividale, lungo la strada delle 15 edicole con i misteri del rosario; la stessa strada si può fare in auto.
Quali cammini passano da Castelmonte?
La Via dei Monti Sacri, che lo lega a Monte Santo e Maria Zell, il Cammino Celeste, l'Alpe Adria Trail e la Via Alpina.