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Il Castello di Udine: il colle di Attila, il Salone del Parlamento e i Musei Civici, da Carpaccio a Tiepolo

Il Castello di Udine sul colle al centro della città: l'Arco Bollani, il Salone del Parlamento della Patria, la Galleria d'Arte Antica e i Musei Civici.

Al centro di Udine un colle alto 138 metri si vede da tutta la pianura: in cima c'è il castello, simbolo della città insieme all'aquila patriarcale. Dal 1906 le sue sale ospitano i Musei Civici, e dal prato davanti alla facciata lo sguardo arriva fino alle Alpi.

Il colle e il primo castello

Una leggenda racconta che nel 452 Attila, dopo aver distrutto Aquileia, fece portare ai suoi soldati la terra negli elmi per costruirsi un'altura da cui guardare la città in fiamme. Il colle è davvero opera dell'uomo: è considerato il più grande tumulo artificiale della protostoria europea.

Le prime notizie di un castello sul colle risalgono al 983, e la fortezza fu poi dei patriarchi di Aquileia. Il terremoto del 26 marzo 1511 la distrusse quasi del tutto; l'edificio che si vede adesso fu costruito nel '500, e nell'ultima fase i lavori furono affidati a Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, e poi a Francesco Floreani.

Dall'Arco Bollani alla piazza del Castello

La salita parte da piazza della Libertà, sotto l'Arco Bollani, costruito nel 1556 in onore del luogotenente veneziano Domenico Bollani e attribuito ad Andrea Palladio, con il leone di San Marco in cima. Si può salire anche sotto il porticato della Loggia del Lippomano.

In cima si apre la piazza del Castello, un grande prato dove si tengono concerti e spettacoli. Vi si affaccia la Casa della Contadinanza; nei sotterranei del castello si conservano le antiche prigioni.

Il Salone del Parlamento

Il cuore del castello è il Salone del Parlamento, dove si riuniva il Parlamento della Patria del Friuli, rimasto attivo fino alla caduta della Serenissima nel 1797. Il soffitto e le pareti sono coperti di pitture allegoriche fra Cinquecento e Settecento, con i nomi di Pomponio Amalteo, Gian Battista Grassi, Francesco Floreani e Giambattista Tiepolo, e gli stemmi dei luogotenenti veneziani che governarono il Friuli.

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La Galleria d'Arte Antica

Al piano nobile la Galleria d'Arte Antica segue in tredici sale la pittura dal Trecento all'Ottocento, soprattutto friulana e veneta. Si parte dalla presenza di Vitale da Bologna a Udine e si arriva al Cristo con gli strumenti della Passione di Vittore Carpaccio, del 1496, dipinto per la chiesa di San Pietro Martire.

Seguono i grandi friulani del Rinascimento, Pellegrino da San Daniele, Giovanni da Udine, Pomponio Amalteo e il Pordenone, poi il barocco di Antonio Carneo e Sebastiano Bombelli e le tele di Tiepolo, fra cui il San Francesco di Sales e il Consilium in arena. L'ultima sala è per Nicola Grassi, pittore nato a Formeaso di Zuglio, in Carnia.

Archeologia, Risorgimento e fotografia

Al piano terra, nell'ala est, il Museo Archeologico racconta i reperti, dai materiali protostorici e i vasi magnogreci ai corredi romani e altomedievali, insieme ai collezionisti dell'Ottocento che li raccolsero, come il conte Francesco di Toppo; il percorso finisce nel lapidario con epigrafi e sculture romane. Nell'ala ovest il Museo del Risorgimento va dal 1797 all'annessione del Friuli all'Italia nel 1866, con la ricostruzione di una cella del castello.

Il Museo della Fotografia, aperto nel 2001, espone i calotipi di Augusto Agricola, i ritratti degli atelier di Luigi Pignat e Silvio Maria Buiatti e i paesaggi di Attilio Brisighelli e Umberto Antonelli. Il castello conserva anche una fototeca con oltre 180.000 immagini e una biblioteca d'arte con più di 45.000 volumi.

Domande frequenti

Il colle del Castello di Udine è artificiale?

Sì, lo hanno alzato gli uomini in età protostorica, anche se la leggenda ne dà il merito ai soldati di Attila.

Che cos'è il Salone del Parlamento?

La sala dove si riuniva il Parlamento della Patria del Friuli, fino al 1797, decorata con pitture fra Cinquecento e Settecento, fra cui opere di Tiepolo.

Quali musei ci sono nel Castello di Udine?

I Civici Musei: la pittura antica al piano nobile, l'archeologia e il Risorgimento al piano terra, e poi la fotografia.

Chi ha progettato l'Arco Bollani?

È attribuito ad Andrea Palladio, che lo disegnò nel 1556.