Valvasone si allunga sulla sponda destra del Tagliamento, e il suo cuore è il Castello del Lupo, nato nel XIII secolo come fortezza sopra resti di età tardoantica. Attorno a quelle mura si è formato il paese, che figura fra i borghi più belli d'Italia.
Il guado sul Tagliamento e la casata dei di Valvasone
Il castello fu la dimora dei di Valvasone, antica famiglia nobile che portava un lupo nello stemma. Per conto dei patriarchi di Aquileia sorvegliava uno dei guadi più importanti del Tagliamento, e da lì si teneva d'occhio chi commerciava lungo il fiume. Il paese compare nei documenti dall'XI secolo. Sull'origine ci sono due racconti: per la tradizione popolare lo avrebbe fondato un romano di nome Volusonio, o Valvisonio, nel 132 a.C.; per altre fonti il duca Lupo, intorno al 663.
Quando arrivò Venezia, i signori di Valvasone rimasero, anche se con un potere ridotto. Sotto Napoleone il paese diventò capoluogo di distretto, e lo restò fino all'unità d'Italia.
Il 1510, il 1511 e gli ospiti illustri
Nel 1510 quaranta nobili friulani che tornavano da Venezia furono attaccati vicino a Malazumpicchia da contadini armati: una parte di loro si salvò chiudendosi nel castello di Valvasone. L'anno successivo, con la rivolta contadina del 1511, fu il castello stesso a essere preso d'assalto.
Fra le sue stanze passarono due papi e Napoleone. Gregorio XII vi si fermò nel 1409 e Pio VI nel 1782; il 16 marzo 1797 Napoleone Bonaparte, ospite del castello per due giorni, affrontò e vinse gli Austriaci a Ponte della Delizia.
Il fossato, la Torre delle Ore e il teatrino
Un fossato, ormai senz'acqua, e le vecchie mura del paese girano ancora intorno al castello. Si entra passando sotto la Torre delle Ore, l'ultima porta rimasta, e ci si trova in una piazza dall'impronta rinascimentale. Alla fine dell'Ottocento una parte del quadrilatero fu demolita per aprire meglio l'ingresso al borgo; sotto le fondamenta resta un approdo coperto a volta, dove attraccavano le barche che risalivano un ramo secondario del Tagliamento, allora a ridosso delle mura.

Dentro si conservano affreschi tardogotici e rinascimentali, e in una sala ne sono riemersi altri del Trecento. Il castello custodisce anche uno dei teatri storici più piccoli d'Italia, il teatrino di legno del Settecento, con circa 50 posti e pitture che si rifanno all'opera del conte Erasmo di Valvasone. Ai piani alti c'è l'Oratorio dell'Immacolata, con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.
Il Duomo, l'organo del Cinquecento e il borgo
Su piazza della Libertà si alza la grande facciata neogotica del Duomo del Santissimo Corpo di Cristo: i lavori cominciarono nel 1449, e alla fine dell'Ottocento la chiesa fu rifatta in forme neogotiche. Dentro suona ancora l'organo costruito nel 1532 da Vincenzo Colombi, e le sue portelle, dipinte dal Pordenone e dall'Amalteo, raccontano episodi dell'Antico Testamento.
Girando per il borgo si incontrano il chiostro quattrocentesco dell'ex convento dei Serviti e il Municipio in piazza Mercato Vecchio, con lo spigolo tagliato per aprire la vista sul Duomo e sulla chiesa di San Pietro. In vicolo Monte San Michele c'è un mulino del Quattrocento che ha ancora la sua ruota del XV secolo, girata dall'acqua della roggia che correva attorno alla prima cerchia di mura.
Tradizioni e rievocazioni
A Valvasone si misuravano i liquidi con il «tommaso»: la leggenda racconta che l'apostolo Tommaso, passando da qui a predicare, lasciò una coppa, e dalla sua capacità nacque l'unità di misura. La Sagra dei Gamberi, che un tempo si chiamava anche «Fista dai pirus», ricorda il tributo che nella Settimana Santa si doveva ai signori di Valvasone, pagato in ceste di gamberi di fiume. A settembre, poi, la rievocazione storica trasforma castello e borgo in una festa medievale.
Domande frequenti
Quando fu costruito il castello di Valvasone?
Nel XIII secolo, sopra resti tardoantichi, come fortezza a difesa di uno dei guadi più importanti del Tagliamento.
Perché si chiama Castello del Lupo?
Perché era della famiglia dei di Valvasone, che aveva un lupo nello stemma.
Che cos'ha di particolare il castello?
Un teatrino di legno del Settecento con circa 50 posti, fra i teatri storici più piccoli d'Italia, e affreschi tardogotici e rinascimentali.
Chi ha soggiornato nel castello?
Papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797.