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Il castello di Muggia: la torre del patriarca Marquardo, le guerre e il laboratorio dello scultore Villi Bossi

Il castello di Muggia, avviato nel 1374 dal patriarca Marquardo di Randeck, domina il Mandracchio e il golfo di Trieste: mura, mastio e merli guelfi.

Dall'alto il castello sorveglia il Mandracchio, il porticciolo interno, e tutto il golfo di Trieste: pochi luoghi raccontano la storia di Muggia come lui. Tutto cominciò nel 1374 con una sola torre, voluta dal patriarca di Aquileia Marquardo di Randeck, attorno alla quale crebbe poi la fortezza.

La torre di Borgolauro e i muggesani da tenere a bada

Nel 1374 il patriarca mandò a Muggia il nobile Federico di Savorgnan, che occupò la cittadina e ne represse le rivolte. Marquardo di Randeck fece costruire la fortezza per reprimere i turbolenti muggesani, dopo che il partito filoveneto, capeggiato da Raffaele di Ser Steno, si era appropriato con la forza della cittadina; e per sorvegliare l'alto Adriatico, una costa che il Patriarcato e Venezia si contendevano. Di tutta l'Istria, Muggia è l'unico paese rimasto all'Italia.

Il nucleo primitivo della rocca si sviluppò attorno a un'unica torre di avvistamento eretta nel rione di Borgolauro. Successivamente venne aggiunto un quadrilatero di mura in blocchi di arenaria, con torri di guardia per ospitare una guarnigione di soldati: la costruzione si protrasse sino al 1399. In cima alla torre i merli sono squadrati, alla guelfa. Un tempo il castello era parte della cerchia muraria della città.

Genovesi, Ungheresi, Veneziani e Asburgo

Già nel 1354 le precedenti e più deboli difese dell'abitato avevano ceduto all'offensiva della flotta genovese comandata da Paganino Doria. Il castello nuovo dovette affrontare nel 1413 l'assalto delle truppe di re Sigismondo d'Ungheria; nel 1420 Muggia e il suo presidio passarono sotto la Repubblica di Venezia. Nel 1511 la fortezza resistette all'assedio delle truppe dell'arciduca Massimiliano I d'Asburgo, guidate da Cristoforo Frangipane, che tentarono invano di aprire una breccia nelle mura.

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Un primo progetto di restauro, affidato al conte Giovanni Polcenigo, partì nel 1701, ma i lavori si fecero solo nel 1735, quando a spingere fu il governo veneziano. Con l'Ottocento la struttura perse la sua funzione difensiva e cadde in uno stato di progressivo abbandono. Si racconta che la gente di Muggia si costruì le case con l'arenaria presa dal castello più antico.

Da rudere a laboratorio d'artista

Nel 1900 il castello fu acquistato dal dottor Giacomo Derossi, che ne modificò gli interni per ricavarne abitazioni. Nel 1991 il castello, ormai un rudere, è stato acquistato dallo scultore muggesano Villi Bossi e sua moglie Gabriella Fiorencis, che l'hanno sapientemente restaurato e riportato agli antichi splendori: un percorso di recupero durato oltre trent'anni. Divenne la loro casa, il laboratorio dello scultore e un luogo di mostre, concerti ed eventi culturali.

Nel dicembre 2024 il castello è stato venduto alla società Culture Arti e Saperi, collegata alla AlessioGe Foundation.

Com'è fatto: mastio, mura e giardino

In origine il castello aveva due torri. Il complesso conserva:

  • il mastio, la torre centrale, che è la parte più antica;
  • le mura a quadrilatero, percorse dai camminamenti di ronda con i merli;
  • un cortile lastricato in pietra e un giardino affacciato sul golfo, dove si organizzano eventi culturali.

Il giro delle mura esterne è rimasto invariato, e molti elementi originali sono stati preservati: la grande porta d'ingresso, la porta della ronda militare, le porte fortificate e diverse feritoie. Dalle mura lo sguardo va dal porto fino a Trieste e alla costa dell'Istria.

Il castello e Muggia Vecchia

Dal porto parte una scalinata che sale e porta a fare il giro delle mura. Il colle del castello fa da cerniera fra il porto e le alture: salendo verso sud si arriva al Parco archeologico di Muggia Vecchia, il Castrum Muglae, che conserva le fondamenta dell'abitato altomedievale e la Basilica di Santa Maria Assunta, con affreschi dell'XI secolo.

Domande frequenti

Quando è stato costruito il castello di Muggia?

Si parte da una torre che il patriarca di Aquileia Marquardo di Randeck fece iniziare nel 1374; il cantiere andò avanti fino al 1399.

Perché fu costruito?

Per tenere sotto controllo i muggesani, che si ribellavano spesso, e per sorvegliare l'alto Adriatico, conteso fra il Patriarcato e Venezia.

Chi ha restaurato il castello?

Lo scultore Villi Bossi e la moglie Gabriella Fiorencis, che lo comprarono in rovina nel 1991 e lo recuperarono in oltre trent'anni di lavoro; nel dicembre 2024 è stato venduto alla società Culture Arti e Saperi.

Si può visitare il castello di Muggia?

Le porte si aprono solo in certe occasioni: eventi di cultura e di musica e la rassegna regionale Castelli Aperti.