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Piazza Paolo Diacono a Cividale: la casa dello storico dei Longobardi, la fontana di Diana e la tomba di Gisulfo

Piazza Paolo Diacono a Cividale: la casa gotica detta dello storico dei Longobardi, la fontana con Diana e il luogo dove nel 1874 emerse la tomba di Gisulfo.

Il cuore di Cividale è piazza Paolo Diacono, che molti chiamano il «salotto» della città, chiusa tutt'intorno da palazzi antichi. La tradizione vuole che qui abitasse Paolo Diacono, lo storico longobardo autore della Historia Langobardorum, e sotto il selciato nel 1874 fu scoperta la tomba attribuita al duca Gisulfo.

Dalla piazza del mercato a piazza Paolo Diacono

In origine era il foro della città, e nel Medioevo qui si decidevano le questioni di tutti i giorni e quelle importanti. La piazza prese la sua forma nel 1176, quando il patriarca di Aquileia Ulrico II riconobbe ufficialmente il «diritto di foro» e con esso il mercato. Ai banchi di frutta, verdura e selvaggina venivano soprattutto le donne, e il popolo cominciò a chiamarla Piazza delle Donne. Già nel 1236 i documenti ricordano qui una casa dove si riuniva il Consiglio. Fino al 1898 il suo nome fu Piazza del Mercato.

La casa di Paolo Diacono

Paolo Warnefrido, conosciuto come Paolo Diacono (circa 720-799), era un poeta e scrittore longobardo nato a Cividale, celebre per la Historia Langobardorum. Secondo una tradizione del posto, fatta conoscere dall'abate Gaetano Sturolo, la sua casa natale sarebbe il palazzetto sulla piazza: un edificio gotico a forma di torre, del XV secolo, decorato con terrecotte. In facciata si vedono affreschi, finestre incorniciate di cotto e una lapide, e le bifore gotico-veneziane, con esili colonnine e archi a punta, sono del Quattrocento. Con buona probabilità la casa, del tutto ricostruita, sta sul terreno dove sorgeva la dimora originaria della famiglia dei Warnefridi.

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La fontana, la cappella pensile e la statua di Diana

Verso il centro della piazza c'è la fontana. Un tempo la sovrastava la cappella pensile dell'Annunziata, con persino un piccolo campanile e un orologio, dove nei giorni di fiera si diceva messa per i mercanti. Cadde in rovina e nel 1803 fu demolita; le statue dell'Angelo Gabriele e di Maria finirono sul sagrato della chiesa di Moimacco. Sulla fontana fu poi collocata la statua di Diana, dea della caccia, arrivata dal parco di Villa Manin a Passariano: c'era chi voleva metterci al suo posto un monumento a Paolo Diacono, ma la dea è rimasta.

La tomba di Gisulfo sotto il lastricato

Nel 1874, durante dei lavori nella piazza, tornò alla luce un sarcofago. Per la scritta «Cisul» sul coperchio, la tradizione lo attribuisce a Gisulfo, il primo duca longobardo del Friuli. Il defunto giaceva in una cassa di pietra calcarea chiusa da un coperchio di marmo, murata dentro una struttura di sassi e mattoni e coperta da un pezzo di architettura romana.

Il corredo è fra i più ricchi mai trovati a Cividale: i fili d'oro che ornavano la veste, la famosa croce d'oro con pietre dure, l'anello da sigillo con una moneta d'oro dell'imperatore Tiberio, un reliquiario con smalti colorati. Lo scudo da parata, di ferro e bronzo dorato, fa datare la sepoltura a poco dopo la metà del VII secolo. Gli oggetti sono esposti al Museo Archeologico, mentre nella piazza una pietra quadrata segna il punto della scoperta. Gli scavi del 1991-1992 hanno trovato altri muri e altre quattro tombe.

Il Monte di Pietà e la Cividale sotterranea

Un lato della piazza è occupato dalla facciata del Monte di Pietà, istituito nel 1492 per combattere l'usura e ricostruito nel 1761 in stile tardo-barocco. Dentro il grande palazzo una sala multimediale mostra che cosa c'è sotto la piazza: con una proiezione si vede Cividale com'era in altre epoche.

Domande frequenti

Paolo Diacono è nato davvero in quella casa?

Lo dice la tradizione: la casa gotica decorata di terrecotte sulla piazza è del XV secolo e con buona probabilità sorge sul terreno della famiglia dei Warnefridi.

Chi era Paolo Diacono?

Lo storico longobardo dell'VIII secolo nato a Cividale che scrisse la Historia Langobardorum.

Che cosa è stato trovato sotto la piazza?

Nel 1874 il sarcofago attribuito a Gisulfo, primo duca longobardo del Friuli, con uno dei corredi più ricchi mai scoperti a Cividale.

Perché sulla fontana c'è una statua di Diana?

Perché dopo la demolizione della cappella pensile dell'Annunziata, nel 1803, sulla fontana fu collocata la statua di Diana arrivata da Villa Manin.