Il duomo dei Santi Pietro e Paolo è la chiesa più importante di Mortegliano e sta in mezzo al paese, dove c'era la vecchia cortina. È un grande ottagono neogotico, e accanto sorge il campanile di Pietro Zanini, alto 113,20 metri, il più alto d'Italia.
Dalla cortina quattrocentesca al progetto di Andrea Scala
Dentro la cortina stavano la vecchia parrocchiale di San Paolo, della fine del Quattrocento, e una grande torre che gli Strassoldo dicevano loro. Il 6 dicembre 1857 i capifamiglia scelsero la commissione per costruire il duomo, e l'anno dopo passò un primo progetto dell'ingegnere architetto Andrea Scala (1820-1892): un edificio a otto lati non uguali, in forme che ricordano il gotico.
Dal 22 marzo 1864 vennero demolite la quattrocentesca chiesa di San Paolo, la torre difensiva e alcune abitazioni, e sabato 23 aprile 1864 l'arcivescovo di Udine mons. La prima pietra la benedisse Andrea Casasola.
Oltre cinquant'anni di cantiere, fino alla consacrazione del 1920
Il cantiere fu lungo e tormentato. Nel 1865 il parroco Marco Placereani e la commissione fabbricaria decisero di affidare il lavoro a maestranze locali guidate da Angelo Bigaro. Per reggere la cupola si alzarono otto piloni agli angoli, finiti nel 1877 con le guglie di cotto che si vedono ancora.
La copertura restò per anni il problema. Soltanto il 12 luglio 1898 la Società privata morteglianese per la continuazione dei lavori del Duomo bandì un concorso: vennero consegnati 12 progetti, ma nessuno di essi appariva pienamente soddisfacente. Una soluzione giunse soltanto nei primi mesi del 1906, con il capomastro Vittorio Bigaro, e la posa delle capriate lignee culminò nell'estate del 1907 con l'edificazione del pinnacolo centrale a edicola cuspidata, costruito in legno ricoperto da lamiera zincata.
Il cantiere andò avanti fino a fine 1913, quando fu abbattuto il piccolo campanile della pieve di San Paolo. Il 27 novembre 1920 mons. A consacrarlo fu l'arcivescovo di Udine, Antonio Anastasio Rossi, che ridiede alla parrocchia il titolo degli apostoli Pietro e Paolo.

Il campanile di Pietro Zanini, 113,20 metri
Nessun campanile in Italia supera quello di Pietro Zanini, alto 113,20 metri. Non è una torre antica ma un'opera del Novecento: il cantiere prese avvio nel marzo del 1955. A pianta ottagonale, è costituito da un'imponente struttura di travi e pilastri in calcestruzzo armato a vista, e culmina in una cuspide ottagonale alta 22 metri, sormontata dalla croce issata nel 1959. In friulano «Soi il pi alt» vuol dire «sono il più alto».
Zanini lavorò anche per il duomo: nel 1947 progettò il tabernacolo dell'altare maggiore, e con il marmista Davide Paroni di Mortegliano il pulpito, realizzato tra il 1942 e il 1943.
Dentro il duomo: vetrate, fonte battesimale e l'altare di Martini
Ai tre portali d'ingresso ogivali si sale con l'imponente gradinata a semicerchio progettata dall'ingegnere Antonio Piani. Il corpo rettangolare del presbiterio termina nell'abside a cinque lati, ed è sopraelevato di cinque gradini rispetto alla quota dell'aula.
La prima cappella a sinistra ospita il fonte battesimale in pietra scolpita, che risale al 1571 e si trova in duomo dal 1921; la sua copertura in rame, lavorata a sbalzo, risale al 1692 ed è attribuita all'artigiano udinese Gioseffo Franco. Le vetrate dell'abside e le quattro trifore del corpo centrale, che illustrano il Credo, sono state lavorate a fuoco fra il 1950 e il 1951 dalla ditta Scolari e Salviati di Padova. L'organo maggiore, realizzato dalla ditta Vincenzo Mascioni di Cuvio, è stato benedetto il 13 novembre 1927 e contiene quasi duemila canne.
L'opera più celebre del duomo è il monumentale altare ligneo di Giovanni Martini, arricchito da 63 statue, che ha un articolo a parte; nella sua cappella si ammira anche la croce astile in argento dorato attribuita a Tiziano Aspetti.
Dopo la grandinata del 2023
Il duomo è stato gravemente danneggiato dalla grandinata del 24 luglio 2023, e l'acqua entrata dal tetto l'ha reso inagibile. I lavori di restauro sono cominciati il 25 novembre 2024, e la riapertura è prevista nel 2027; nel frattempo la comunità si ritrova nella chiesa della Santissima Trinità.
Domande frequenti
Quanto è alto il campanile di Mortegliano?
Il campanile di Pietro Zanini, con i suoi 113,20 metri d'altezza, è il più alto d'Italia: è in calcestruzzo armato a vista, a pianta ottagonale, e fu costruito a partire dal 1955.
Quando fu costruito il duomo di Mortegliano?
La prima pietra fu benedetta il 23 aprile 1864, su progetto di Andrea Scala, e il 27 novembre 1920 l'arcivescovo di Udine consacrò il nuovo duomo.
Si può visitare il duomo di Mortegliano?
Il duomo è chiuso per il restauro dopo la grandinata del 24 luglio 2023, con la riapertura prevista nel 2027; il campanile si vede da lontano, al centro dell'abitato.